Lo zucchero, in particolare il suo eccessivo consumo quotidiano, potrebbe essere una minaccia per la salute: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’assunzione tramite alimenti e bevande contribuisce in modo rilevante all’aumentata incidenza dell’obesità.

50 grammi di zucchero semplice, pari a 2 cucchiai da minestra: è questo il limite massimo giornaliero attualmente consigliato dall’Organizzazione Mondiale di Sanità, così come dalle ultime linee guida risalenti al 2002. Al vaglio, però, una nuova bozza con indicazioni aggiornate, con cui l’OMS vorrebbe proporre la riduzione del limite quotidiano a soli 25 grammi. L’obiettivo dichiarato di questa iniziativa, in via di definizione, è quello di intervenire positivamente nel ridurre i casi di obesità e anche di carie dentale.

Zucchero bianco nascosto negli alimenti

Un cucchiaio da tavola al giorno potrebbe sembrar poco, in realtà è indispensabile anche tener conto dello zucchero presente come ingrediente negli alimenti che consumiamo, non solo in quelli confezionati.

Anche una fetta di crostata alla marmellata fatta in casa potrebbe contenere una quantità di zucchero pari o molto vicina alla nuova quantità massima consigliata. Una porzione di crostata può contenere già 18 g di zucchero semplice, in pratica il 72% del nuovo limite giornaliero consigliato. Il limite massimo di 25 g di zucchero al giorno è presto raggiunto se mangiando questa crostata si beve anche un caffè o un te zuccherato: con solo 1 cucchiaino si arriva a 23 g di zucchero totale, ed in pratica già con la prima colazione si raggiunge la quota massima quotidiana di saccarosio.

Il limite massimo di 25 g è in effetti particolarmente restrittivo e certamente va, come tutte le indicazioni, inserito nel corretto contesto. Chi fa molta attività fisica si potrebbe forse “consentire” qualche “cucchiaino in più”.

Rimane comunque efficace attirare l’attenzione dei consumatori sugli effetti negativi dell’eccessiva quantità di zucchero ed anche su quanto è importante essere consapevoli di ciò che contiene, in termini quantitativi e qualitativi, quel che si mangia.

Questa considerazione è a tutt’oggi ancora più interessante: arriva il caldo e arriva anche la voglia di rinfrescarsi con un gelato o magari con un ghiacciolo. Un cornetto di gelato industriale contiene in media 17-18 g di zucchero ed un ghiacciolo 11-15 g: la consapevolezza dei valori nutrizionali degli alimenti è senz’altro il primo passo per seguire una dieta equilibrata e sana.

La lettura dell’etichetta di quel che si compra è essenziale per orientarsi nella scelta. Lo zucchero, infatti, così come altri ingredienti, potrebbe essere indicato con altri nomi nelle etichette dei prodotti commerciali, ad esempio: zucchero di canna, zucchero invertito, destrosio, lattosio, sciroppo di glucosio.

Anche il consumo di bibite a base di cola e aranciate dovrebbe essere limitato, il contenuto di zucchero è spesso davvero alto: 250 ml, meno di una classica lattina, possono contenere anche 27 g di zucchero.

In attesa che l’OMS pubblichi la versione definitiva delle nuove linee guida possiamo difenderci dall’assunzione eccessiva di zucchero scegliendo attentamente cosa mangiare o cucinare.

5 giugno 2014
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