Giunto l’autunno ed entrato ottobre nel vivo, si avvicina una delle ricorrenze anglosassoni fra le più conosciute al mondo: quella di Halloween. Una festa che, complici i media e le produzioni cinematografiche, negli ultimi anni ha trovato sempre più spazio anche in Italia: sono molti, infatti, i bambini dello Stivale che il 31 ottobre si lanciano nel classico “dolcetto o scherzetto” e le famiglie che espongono la tradizionale zucca decorata. Proprio in merito a quest’ultima, da dove ha origine questa tradizione e quali sono i suoi significati?

Prima di entrare nel vivo della disamina, è bene sottolineare come la tradizione relativa alla zucca di Halloween non sia univoca, né universale: le sue origini, tramandate per secoli a livello orale, si mescolano infatti con la narrazione popolare, tanto che ne esistono le più svariate versioni. Di seguito, qualche accenno sull’interpretazione più famosa.

L’origine della Jack-o’-lantern

In occasione del 31 ottobre, nei paesi anglosassoni – e in particolare negli Stati Uniti – è usanza esporre la tradizionale zucca di Halloween. Si tratta di una zucca completamente lavorata a mano, privata della sua polpa interna e opportunamente decorata con tagli sulla superficie, pensati per ricreare volti più o meno spaventosi. In alternativa, esistono delle zucche di Halloween che rappresentano streghe, fantasmi e qualsiasi altra immagine relativa all’universo dell’ignoto. Proprio nei paesi di lingua inglese, questa zucca prende il nome di Jack-o’-lantern, una definizione derivata dalla leggenda che, per coltura popolare, ne definisce l’usanza

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Così come già accennato, risalire a un’origine univoca per la zucca di Halloween non è semplice, perché racconti e narrazioni variano da nazione a nazione, spesso anche con differenze consistenti a livello regionale. Storicamente, i primi reperti relativi all’abilità di intagliare verdure risalgono a 10.000 anni fa, mentre già 700 anni fa i Maori impiegavano zucche vuote per ospitare piccoli fuochi e candele, tanto che questa popolazione utilizza lo stesso termine sia per identificare il vegetale che le lampade.

La leggenda più accreditata sul ricorso alle zucche per Halloween, tuttavia, risale all’Irlanda del diciannovesimo secolo, dove era usanza intagliare le più svariate verdure per esorcizzare il sovrannaturale. Sembra sia nata proprio in questo periodo la leggenda più accreditata sulla Jack-o’-lantern, una narrazione popolare relativa alla misteriosa figura del furbo fabbro Jack.

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Secondo la tradizione, Jack era un avaro fabbro di origine irlandese, conosciuto per la sua passione per l’alcol, oltre che per la sua astuzia. Una sera, recatosi presso la sua locanda preferita per ubriacarsi, sembra che il fabbro abbia incontrato il Diavolo in persona sul suo cammino, pronto a rubargli l’anima. L’uomo non si perse però d’animo e, approfittando proprio della sua furbizia, convinse il demone a trasformarsi in una moneta affinché potesse concedersi un’ultima bevuta. Jack prese quindi la moneta in questione e la infilò in tasca, di fianco a una croce d’argento, e così impedì al Diavolo di riprendere le sue sembianze. Con la promessa di concedergli ancora 10 anni di vita, Jack permise a Satana di fuggire: trascorsi due lustri, però, il Diavolo si ripresentò nuovamente sul cammino del fabbro. Questa volta, l’uomo chiese di poter cogliere la sua ultima mela prima della morte e, sempre con astuzia, tracciò una croce sul tronco dell’albero, impedendo così al demone la sua discesa. Dopo una lunga discussione, il Diavolo acconsentì di evitare la dannazione eterna all’irlandese, a patto di non incontrarlo più sulla sua strada. Quando Jack morì, qualche anno più tardi, venne spedito all’Inferno per la sua vita ricolma di bugie e peccati: il Diavolo, tuttavia, ne rifiutò l’ingresso mantenendo fede alla sua promessa e, per aiutare l’uomo a vagare fra le anime disperse, gli fornì un tizzone di fuoco eterno, che Jack adagiò all’interno di una rapa ormai vuota che portava con sé. Nacque così l’usanza di Halloween, tanto che negli Stati Uniti per decenni vennero scelte proprio le rape per le decorazioni del 31 ottobre, anziché le attuali zucche.

Zucca di Halloween, il significato

Il significato immediato della zucca di Halloween è il ricordo della storia di Jack, quell’irlandese ubriacone che, sprezzante per il pericolo, sfidò Satana tanto da soggiogarlo al proprio volere. Non a caso, i volti solitamente decorati sul vegetale ricordano un personaggio ubriaco e sorridente, proprio come il Jack della leggenda.

A livello più profondo, la zucca non è altro che l’esorcizzazione delle paure, soprattutto per il sovrannaturale e per lo sconosciuto. La leggenda di Jack, infatti, insegna come demoni e fantasmi non possano nulla contro la forza della ragione, la stessa che ha permesso al fabbro di sfruttare la sua furbizia per salvarsi. Esporre la lampada, di conseguenza, diventa un monito per l’universo dello sconosciuto, un modo per manifestare l’assenza di timori immotivati.

8 ottobre 2016
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