La zucca è un ingrediente particolarmente apprezzato nella cucina italiana, poiché si presta facilmente a moltissime ricette, sia salate che dolci. Ed è forse per questo che l’ortaggio viene coltivato in tutto lo Stivale, da Nord a Sud senza troppe eccezioni. Ma come ottenere un raccolto rigoglioso anche nel proprio giardino domestico?

Prima di cominciare, è necessario sottolineare come della zucca esistano diverse specie, a loro volta suddivise in molteplici varietà. Per scegliere la tipologia che più si addica alle proprie esigenze, nonché alle caratteristiche climatiche del luogo di residenza, utile sarà chiedere consiglio al proprio negozio di semenze e botanica di fiducia.

Cosa sapere prima di coltivare la zucca

Con il termine zucca sono normalmente identificati i frutti di molte piante della famiglia delle Cucurbitaceae, in particolare la Cucurbita maxima, la Cucurbita pepo e la Cucurbita moschata. Originaria dell’America centrale, la zucca è ora popolare in tutto il mondo, dove viene coltivata per tutto l’anno. In Italia, la presenza è massima dai primissimi giorni di settembre fino a novembre inoltrato, quando l’ortaggio diviene uno dei cardini della cucina autunnale. Inoltre, soprattutto nei paesi anglosassoni, la zucca è legata ad alcune festività, come quella di Halloween.

Il clima ideale è quello temperato, sia primaverile che estivo, sebbene non eccessivamente afoso. La temperatura media per una crescita rigogliosa è, infatti, fra i 18 e i 25 gradi. Per questo motivo, la zucca viene piantata nella tarda primavera, da marzo a maggio, per poi essere raccolta da fine agosto e per tutto il successivo autunno. L’esposizione è solitamente solare, mentre la pianta difficilmente sopporta le temperature rigide, quelle sotto ai 15-10 gradi.

Il terreno preferito è a medio impasto, altamente drenante e particolarmente ricco di sostanze nutritive: è quindi molto importante la fertilizzazione del terreno, con concimi organici quali il compost. Prima della semina, di conseguenza, è utile un’opera di vangatura del terreno per agevolare la distribuzione uniforme delle sostanze nutritive, mentre durante la fase di crescita si dovrà provvedere a sarchiatura e all’eliminazione delle piante spontanee e infestanti.

L’apporto d’acqua varia a seconda dello stadio di sviluppo della pianta. Nella fase di crescita dei germogli e del primo sviluppo dei frutti, è mediamente importante ma non eccessiva: come riferimento per l’annaffiatura, perciò, bisognerà vagliare l’eventuale aridità del terreno. Nella fase finale di maturazione, invece, si tende a ridurre l’apporto d’acqua, se non a interromperlo del tutto. Molto dipende anche dalla tipologia di fenomeni atmosferici che coinvolgono la propria zona di residenza: per primavere ed estati particolarmente piovose, infatti, potrebbero non essere necessari altri interventi. Meglio, tuttavia, prevedere dei ripari per acquazzoni troppo abbondanti e violenti, così come anche per la grandine.

Coltivazione in orto

La zucca viene normalmente ed efficacemente coltivata in orto, mentre la sua crescita in vaso è decisamente rara, date le grandi dimensioni di cui ha bisogno il frutto. Quest’ultima possibilità è di solito riservata per le varietà di piccole dimensioni o, in alternativa, per quelle specie unicamente ornamentali.

Come già accennato, la predisposizione del terreno sarà molto importante per ottenere il massimo del rapporto. L’area prescelta per la dimora definitiva dovrà essere sottoposta a vangatura, per stimolare la diffusione uniforme delle sostanze nutritive, queste ultime provenienti da una fertilizzazione con concimi organici, quali il compost. Inoltre, sarà importante eseguire una sarchiatura ciclica, così come una nuova concimazione se necessario.

La coltivazione della zucca avviene normalmente per seme, da acquistare nei negozi dedicati e specializzati. Tra marzo e maggio, con temperature medie attorno ai 15 gradi, si praticano nel terreno delle buche profonde circa tre centimetri, separate in modo abbondante fra di loro. Si inseriscono quindi 3-4 semi per ogni buca, si ricopre con del terriccio morbido e, infine, si inumidisce leggermente il terreno per agevolare la crescita. All’apparizione dei primi germogli, si eliminano gli esemplari più deboli, considerando anche come la zucca abbia bisogno di ampio spazio per crescere. La raccolta avviene a partire da settembre, quando la pianta appare ben matura, di un arancione intenso, e le foglie cominciano a seccare.

Tra le pratiche di manutenzione cicliche, la rimozione delle erbe infestanti, il diradamento di cespugli di foglie troppo ingombranti, la fertilizzazione del terreno, la pacciamatura in prossimità dei cali di temperature. Inoltre, bisognerà vagliare la presenza di insetti, piccoli roditori, afidi e altri parassiti che potrebbero rovinarne il raccolto.

2 agosto 2015
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