A Roma l’ingresso nell’area dell’Anello Ferroviario sarà a pagamento dal 2017. Respinto il tentativo di imposizione di un pedaggio per la percorrenza del GRA (Grande Raccordo Anulare) e la presentazione a gennaio del progetto di ecopass a punti voluto dal sindaco Marino, gli automobilisti romani potrebbero presto trovarsi alle prese con un’iniziativa che per molti versi ricorda l’Area C di Milano.

Fascia Verde, Roma

Fascia Verde e Anello Ferroviario a Roma

La misura prenderà il via il 1 gennaio 2017 e prevederà l’impiego di varchi elettronici che regoleranno, nei giorni feriali, l’accesso all’interno dell’Anello Ferroviario. Saranno garantiti ai romani un certo numero di accessi, maggiore in caso di residenza entro l’area sottoposta a “congestion charge” o per necessità di lavoro, terminati i quali scatterà una tariffa di ingresso legata alle caratteristiche ecologiche delle vetture: più recente sarà il veicolo, minore sarà il ticket d’accesso.

Un provvedimento deciso non per fare cassa, dichiara la giunta capitolina, ma per esigenze di mobilità sostenibile. A tal proposito, prosegue il Campidoglio, circa l’80% di quanto ricavato dalla ZTL verrà reinvestito per il “finanziamento di servizi e opere per il potenziamento del trasporto pubblico e per i sistemi di mobilità alternativa”. Secondo quanto ha affermato l’assessore alla Mobilità Guido Improta:

Una volta entrato a regime questo piano, potremo ridurre le tariffe di Ztl e strisce blu, a conferma del fatto che queste ultime per noi sono misure per limitare il traffico privato, non per fare cassa.

Anello Ferroviario: la nuova mobilità a Roma

Con l’introduzione della ZTL dell’Anello Ferroviario la mobilità a Roma verrà modificata in profondità. Ai romani non residenti all’interno dell’Anello Ferroviario saranno garantiti 120 ingressi, più eventuali 60 accessi extra in caso di appartenenza a specifiche categorie di lavoratori. Un numero maggiore di accessi verrà invece assicurato a coloro che risiedono entro i confini della ZTL.

Per i romani che avranno terminato gli ingressi gratuiti, o per coloro che risiedono fuori dal territorio di Roma Capitale, le tariffe di accesso varieranno in funzione della categoria del veicolo: se Euro 4 si pagherà ciascun passaggio 3 euro, importo che scenderà a 2 € per gli Euro 5 e a 1 per gli Euro 6.

Veicoli liberi di circolare senza pagamento degli ingressi

Saranno previste dalle future delibere anche delle eccezioni relative ad alcune tipologie di veicoli, che non saranno chiamate a corrispondere alcun importo per il transito nei varchi elettronici ZTL. I veicoli elettrici e ibridi non verranno inclusi nel provvedimento, mentre sono allo studio deroghe per i mezzi di trasporto destinati a persone invalide muniti di contrassegno e per le vetture alimentate a GPL o metano.

17 settembre 2014
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I vostri commenti
Marcello, mercoledì 2 novembre 2016 alle21:54 ha scritto: rispondi »

Io personalmente farei pagare solo i SUV , perché in un momento di crisi come questo non e' pensabile di far pagare un pedaggio a chi per esempio cerca lavoro o e' costretto a lavorare con la propria macchina . In una citta' dove alle tasse non corrispondono adeguati servizi etc etc

Vendicatore solitario, sabato 17 gennaio 2015 alle20:15 ha scritto: rispondi »

Io, già da adesso, non posso andare a trovare mio figlio, perché c'è il parcheggio a pagamento (e non sta certo in centro!)! Non solo non si deve fare questa PORCATA, ma bisogna tornare ai parcheggi GRATUITI! Il comune può mettere una PICCOLA tassa (non più di 50 euro l'anno) e DEVE costruire più parcheggi che sia possibile,tutti GRATIS!

Mario, mercoledì 22 ottobre 2014 alle15:42 ha scritto: rispondi »

l'ennesima stupidagine di Ignazio Marino. prima di fare questo deve far funzionare i mezzi pubblici. deve fare le metropolitane (non solo la linea C ma ne servirebbero almeno un'altro paio). Roma è troppo distante dalle altre capitali europee per adottare limitazioni del traffico privato come avviene ad esempio a Londra. Londra ha 11 linee della metropolitana, 382 fermate e 402 km di linee, Parigi ne ha rispettivamente 16 di linee per 303 fermate e 220 km, Madrid ha 12 linee, 300 stazioni e 293 km, e possiamo continuare con tutte le altre capitali europee. Milano è già molto deficitaria paragonata alle capitali europee ma ha comunque 4 linee, 103 stazioni e 94 km totali, mentre Roma ad oggi ha solo 2 linee, 52 stazioni e soli 40 KM complessivi e Marino cosa fa? chiude al traffico privato e pensa alle biciclette. costruisca prima le linee della metropolitana che per Roma sono una necessità, poi chiuda pure quello che vuole ma sono certo che con 10 linee della metropolitana efficienti sarebbero gli stessi romani a non voler usare il proprio mezzo per andare a lavoro. per sapere quanto tempo si impiega da casa ad andare a lavoro basta usare il sito dell'atac e simulare quanto tempo ci vuole per andare da una casa appena fuori dal raccordo a piazza venezia o per attraversare roma se non si ha la fortuna di poter raggiungere a piedi la prima fermata della metropolitana. mi piacerebbe che queste simulazioni le facesse il nostro caro sindaco. vi prego di far circolare questa notizia per il nostro futuro.

Giacomo, giovedì 16 ottobre 2014 alle15:49 ha scritto: rispondi »

quindi stanno costringendo chi lavora/studia all'interno dell'anello ferroviario a prendere i mezzi pubblici romani che sono tra i più scarsi d'italia bella mossa complimenti. Uccidendo tra l'altro l'economia di locali/discoteche/pub & co del centro.

Luca, mercoledì 24 settembre 2014 alle12:08 ha scritto: rispondi »

Grazie Marino, volevo viaggiare con te e vorrei sapere quale metro prendi con i bimbi di 1 anno. Sei proprio il sindaco dei Romani Bravo, ci sei sempre dove si fa cassa a scapito dei residenti che pagano le tasse compreso il tuo stipendio.

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