Una storia delicata di amore e riscatto, ma anche di abbandono e sofferenza. La protagonista si chiama Zosia ed è una cagnolina di razza mix PitBull dal manto nero. La piccola ha incrociato sulla sua strada Jennifer Deane, fondatrice del rifugio per animali Pit Sisters, che ne aveva scoperto l’esistenza in canile. Secondo la ricostruzione, Zosia era stata accolta dalla struttura perché recuperata senza le zampe posteriori e neppure la coda, tranciate di netto durante un incidente con un treno. La sua vita in canile sarebbe risultata complicata e difficile da gestire, impossibilitata a fare terapia e a utilizzare un carrellino.

Per questo la donna aveva deciso di accoglierla presso il suo rifugio e, grazie alle donazioni dei sostenitori, era riuscita ad acquistare un carrellino utile per gli spostamenti. La dolcezza del cane non è passata inosservata e neppure la sua voglia di vivere, colpendo al cuore anche Erica Koflin. La giovane ha deciso di adottare Zosia accogliendola presso la sua dimora, ma permettendole al contempo di fare conoscere la sua vicenda. Erica è volontaria per l’associazione I Am Adaptive, un gruppo che supporta e aiuta gli atleti con disabilità. La storia della cagnolina è fonte di costante ispirazione e coraggio, ma anche di grande riscossa.

Come ha specificato, la donna gli atleti che fanno riferimento all’associazione possiedono disabilità di differente gravità. Per loro questo è un momento di passaggio e il supporto del gruppo risulta fondamentale. L’incontro con la cagnolina riesce a rasserenare gli animi, ad infondere coraggio e voglia di andare avanti. In molti rimangono sorpresi dall’entusiasmo di Zosia, dall’immagine della piccola così vitale a distanza di un mese dall’incidente. Questa operazione di supporto si è dimostrata utile e importante, spronando gli atleti a reagire con coraggio. Trasformando così la loro disabilità in un punto di forza e di grande tenacia.

16 giugno 2016
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