Zoo seda animali per i selfie con i turisti

Uno zoo argentino torna al centro delle polemiche internazionali, a seguito della pubblicazione sui social network di alcuni scatti pronti a suggerire un accudimento non consono degli animali. Leoni, tigri e altri esemplari appaiono estremamente docili, mentre posano per un selfie con i visitatori del parco, una singolarità che ha instillato in molti il dubbio gli esemplari possano essere stati sedati. La questione circola da diversi anni in Rete, tuttavia di recente è stata aperta un’apposita petizione per chiedere la chiusura della struttura, anche dopo l’interessamento da parte della stampa francese.

Il tutto accadrebbe presso lo zoo di Lujan, nelle vicinanze di Buenos Aires, dove alcuni animali – tra cui i grandi felini – verrebbero sedati per uno scatto ricordo in compagnia dei visitatori. Il sospetto, così come già annunciato, deriva dalle diverse fotografie disponibili sui social network, dove si possono ammirare turisti sorridenti in compagnia di leoni, tigri e altri esemplari, questi ultimi adagiati su tavoli e apparentemente dormienti.

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Nonostante la mobilitazione internazionale, lo zoo rifiuta l'ipotesi gli animali possano essere stati drogati, sottolineando invece come la loro docilità sia dovuta a un rapporto molto intenso con lo staff del centro. In particolare, viene spiegato come si tratti di esemplari nati e cresciuti in cattività e il personale lavorerebbe con loro “sin da piccoli per renderli docili”. Ancora, lo zoo nega di ricorrere a tranquillanti, poiché il loro effetto sarebbe troppo breve per assicurare l’interazione con i visitatori.

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La giustificazione non ha però convinto i gruppi animalisti, poiché la questione non sarebbe nuova: dei materiali video ripresi nella struttura sarebbero disponibili in Rete da anni. A quanto sembra, lo zoo non farebbe parte dei parchi sovvenzionati a livello statale, né sarebbe soggetto alle stesse normative, di conseguenza pare che ciclicamente vengano organizzate iniziative in compagnia degli animali per aumentare le entrare e garantire la sopravvivenza del centro. Allo stesso modo, così come riferisce il Corriere della Sera, l’Argentina già da tempo ha sposato leggi molto rigide per l’accudimento di specie selvatiche, tanto che negli ultimi tempi è stato chiuso il grande zoo di Buenos Aires dopo 140 anni d’attività.

6 settembre 2017
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