Gli zoo potrebbero essere ben presto pronti a una rivoluzione tecnologica. Negli ultimi tempi sempre più d’attualità, i parchi zoologici sono al centro delle attenzioni dell’opinione pubblica, fra chi sostiene che gli animali dovrebbero rimanere liberi e chi, invece, sottolinea come molte di queste strutture portino avanti dei progetti indispensabili per la conservazione delle specie in via d’estinzione. Un’iniziativa, però, potrebbe mettere d’accordo tutti: quello delle visite in realtà virtuale.

Il tutto nasce in Cina, dove si sta pensando a una tecnologica che permetta al pubblico di osservare da vicino gli animali dello zoo, tuttavia senza disturbarli né allontanarli dal loro habitat naturale. Un progetto che fa della realtà virtuale il proprio cardine, tramite degli appositi visori che consentiranno di orientare lo sguardo in tutte le direzioni, per trovarsi al centro di scene animali, seppur senza la presenza fisica. Lo zoo virtuale, parte del L.I.V.E. Centre, includerà quindi altri elementi, come un acquario, musei interattivi, teatri, cinema e molto altro.

Tony Christopher, fondatore di Landmark Entertainment Group, spiega come la realtà virtuale occuperà il 30% della struttura di conservazione in via di costruzione e, non ultimo, come questa tecnologia si evolverà sempre più in futuro, per ridurre lo stress a cui possono essere sottoposti gli animali in cattività.

Vi sono, però, anche dei problemi da risolvere: innanzitutto, non è possibile permettere ai visitatori di aggirarsi per il centro con dei visori per la realtà virtuale, poiché questi potrebbero generare problemi di sicurezza o traumi. A questa evenienza, il centro potrebbe rispondere con apposite sale, nonché con cinema in 4D. Inoltre, l’implementazione di un simile servizio potrebbe essere, almeno inizialmente, particolarmente costosa. Non resta che attendere il 2017, quando il progetto del L.I.V.E Centre dovrebbe prendere il via.

7 giugno 2016
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