La salute degli animali ospiti dello zoo di Shanghai sarebbe in serio pericolo: a sottolineare la problematica sono gli esperti del settore. Secondo i fatti, tre cervi avrebbero perso la vita nel mese di maggio per aver ingerito della plastica. Non solo, perché sarebbe emersa la presenza di altri elementi nocivi, compresi alcuni asciugamani. La responsabilità sarebbe da imputare al comportamento dei visitatori, spesso troppo propensi a fornire cibo agli ospiti della struttura. Ma nonostante in molti sottolineino la presenza di un fermo divieto, la pratica si replica quotidianamente.

Il più colpito è lo zoo di Shangai dove, al di fuori della struttura, le cibarie vengono vendute in appositi sacchetti monoporzione. L’usanza non trova grandi ostacoli ed i contenitori vuoti finiscono poi nelle gabbie e nei recinti, dove gli animali li ingurgitano con le relative conseguenze. Gli esperti sottolineano la necessità di nutrire gli esemplari con una dieta precisa, sana e completa. Un’alimentazione che rispetti le loro esigenze attraverso cibi naturali e magari tipici del loro habitat. Per questo gli snack forniti dai turisti sono solo un ostacolo al benessere degli stessi. L’alimentazione pubblica inoltre incoraggia gli animali a cambiare le loro abitudini, spingendoli a mendicare per di ottenere qualcosa in cambio.

Secondo Animals Asia anche fornire cibi corretti venduti all’interno dello zoo può risultare un comportamento errato, non conforme alle abitudini dei quadrupedi. L’associazione piuttosto attiva sul territorio, che collabora con gli zoo cinesi e vietnamiti, spingerebbe ad attuare una serie di regole da non trasgredire. Ad esempio informare la popolazione tramite i mass media, così da fermare l’usanza di portare snack da casa. Introdurre segnaletiche interne allo zoo più chiare con i divieti in bella mostra, quindi predisporre la presenza di custodi che possano informare i visitatori e impedire gli illeciti. Informare attraverso cartellonistiche apposite sulla corretta alimentazione di ogni ospite, ma anche attraverso piccole visite guidate. In questo modo sarà possibile preservare la salute degli animali e il loro benessere. Secondo il direttore dell’associazione, Dave Neale:

In un mondo perfetto la gente non vorrebbe far visita agli animali rinchiusi in uno zoo, per osservarli in uno spazio innaturale. Ma se ospitiamo gli animali in cattività facciamolo in un modo che li rispetti per ciò che sono realmente, non condanniamoli con buone intenzioni che sono in realtà cattive abitudini.

15 luglio 2015
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