Zoo addestra elefanti per giochi subacquei: è polemica

Stanno generando fitte polemiche sui social network, sfociate in una petizione, le notizie che giungono sul conto di alcuni elefanti ospitati da uno zoo in Thailandia. A quanto sembra, i pachidermi sarebbero stati addestrati affinché svolgano degli esercizi subacquei, per intrattenere i visitatori della struttura. Una scelta che ha destato le preoccupazioni degli animalisti, pronti a sottolineare come questo tipo di attività non solo sia lontana dalle inclinazioni di vita di questi animali, ma anche distante dagli obiettivi di cura e di conservazione tipici di uno zoo.

La notizia è stata resa nota dal New York Post, a seguito dell’apparizione di diversi messaggi di critica sui social network, in particolare su Twitter. Il tutto sarebbe accaduto presso il Khow Kheow Open Zoo, dove gli elefanti spesso si esibiscono per intrattenere i visitatori della struttura. Dai video disponibili online, i pachidermi sarebbero spinti a immergersi in grande piscine, queste ultime dalle pareti in vetro affinché il pubblico possa osservare l’azione subacquea, compiendo alcuni esercizi in immersione.

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Secondo alcuni testimoni, gli addestratori siederebbero sul dorso degli elefanti, impartendo comandi e muovendo la testa dei pachidermi, affinché eseguano il compito assegnato. Alcuni gruppi animalisti locali hanno quindi avviato una petizione, da quasi 140.000 firme, che verrà presentata alle autorità della provincia di Chon Buri – dove trova sede la struttura – affinché questi numeri d’intrattenimento vengano vietati.

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Sebbene gli elefanti siano degli abili nuotatori, nonostante la loro stazza, le associazioni animaliste sottolineano come le immersioni mostrate in video non siano conseguenza di un desiderio autonomo degli animali, bensì forzate all’unico scopo di intrattenere il pubblico. Al momento, non sono giunte dichiarazioni dalla struttura oggetto delle attenzioni dei social network, né dalle autorità locali: se ne saprà di più, probabilmente, quando la petizione verrà effettivamente depositata.

9 ottobre 2018
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