Le zone selvagge del mondo oggi limitate a 5 Paesi

Un nuovo studio, condotto dai ricercatori della Wildlife Conservation Society e dell’Università del Queensland, ha messo in evidenza come la natura incontaminata e le zone selvagge della Terra siano soggette a una crescente distruzione, dovuta all’impatto dell’uomo sull’ambiente.

È stato calcolato come nel giro di 20 anni l’impatto ambientale dell’uomo abbia contribuito a far scomparire 3 milioni di chilometri quadrati di zone selvagge terrestri, un’area che corrisponderebbe a una regione più grande dell’India.

Gli studiosi hanno elaborato una mappa degli ecosistemi intatti, riscontrando notevoli differenze rispetto a pochi anni fa. Sono diversi i fenomeni che contribuiscono a far sparire queste zone incontaminate naturali. In primo luogo l’urbanizzazione, ma anche le attività umane come l’agricoltura possono avere conseguenze anche devastanti

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Negli oceani si aggiungono poi la navigazione, la pesca praticata a livello industriale e delle forme di inquinamento che mettono a repentaglio intere aree di biodiversità, veramente molto preziose per il nostro pianeta.

Le aree selvagge della Terra rimangono soltanto in 5 Paesi: Russia, Canada, Brasile, Australia e Stati Uniti. Gli autori principali della ricerca hanno sottolineato come il loro obiettivo sia quello di individuare anche i responsabili più importanti di questo fenomeno di scomparsa della natura incontaminata.

Soltanto in questo modo, acquisendo consapevolezza del problema, secondo gli esperti si potrà giungere a mettere a punto delle soluzioni adeguate per proteggere gli ambienti naturali e le zone selvagge del Pianeta.

6 novembre 2018
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