Coniugare innovazione e sostenibilità è fondamentale per offrire ai consumatori prodotti e soluzioni a basso impatto in grado di migliorare la qualità della vita. Per supportare le giovani imprese che hanno fatto della sostenibilità la loro missione il network LifeGate ha lanciato il laboratorio ZeroImpactLab, che fungerà da trampolino di lancio per le idee virtuose e innovative.

Il progetto è stato illustrato ieri a Milano dai vertici di LifeGate Enea Roveda e Simone Molteni, alla presenza del ministro delle politiche agricole Maurizio Martina. Il CEO di LifeGate Enea Roveda ha spiegato che il laboratorio è una delle eredità più importanti di Expo 2015. L’esposizione universale sull’alimentazione sostenibile ha insegnato alle aziende italiane l’importanza di fare rete e condividere nuovi modelli produttivi a basso impatto:

Abbiamo voluto che quest’esperienza non venisse dispersa e per questo abbiamo creato ZeroImpactLab, un progetto dedicato a dare visibilità e fare business mentorship per le giovani startup, favorendo la crescita delle loro reti relazionali.

Le startup selezionate da ZeroImpactLab verranno sponsorizzate da LifeGate, ottenendo una preziosa visibilità nella community del network, che vanta oltre 5 milioni di utenti propensi ad acquistare prodotti a basso impatto e a utilizzare servizi sostenibili. Le startup potranno inoltre siglare più facilmente partnership con grandi aziende e crescere usufruendo della rete di contatti di LifeGate.

Le grandi aziende interessate a investire in prodotti sostenibili dal loro canto potranno entrare rapidamente in contatto con le startup più meritevoli. Per segnalare il proprio progetto occorre inviare una mail all’indirizzo zeroimpactlab@lifegate.com.

Alla presentazione del laboratorio ha partecipato anche l’ad di Last Minute Sotto Casa Francesco Ardito. L’azienda, che ha creato l’innovativa applicazione contro gli sprechi alimentari, è la prima startup scelta dallo ZeroImpactLab. L’app permette ai negozianti di vendere ai consumatori i cibi invenduti prossimi alla scadenza applicando agli articoli uno sconto del 50%.

Il servizio, che vanta già 50 mila utenti, sta consentendo di salvare dalla spazzatura 3 tonnellate di cibo commestibile al mese. Una cifra destinata ad aumentare con il debutto a Milano e nelle principali città italiane, previsto entro il 2016 grazie alla partnership siglata con Day Gruppo UP. Il ministro Martina nel suo intervento ha ricordato i risultati ottenuti a Expo 2015 contro gli sprechi alimentari:

Banco alimentare e Caritas hanno recuperato 50 tonnellate di eccedenze dai padiglioni e le hanno destinate agli indigenti. Altre 10 mila tonnellate di cibo sono state recuperate e trasformate in 11.800 pasti distribuiti a persone in difficoltà nel Refettorio Ambrosiano.

Il ministro ha annunciato che il Governo quest’anno intende portare il cibo in eccedenza recuperato e distribuito agli indigenti dalle attuali 550 mila tonnellate annue a quota un milione di tonnellate.

Un obiettivo che potrà essere raggiunto grazie alla Legge di Stabilità, che ha reso più facile per le aziende alimentari donare il cibo, e con l’approvazione di un nuovo provvedimento contro gli sprechi alimentari che in Italia valgono ben 12 miliardi di euro all’anno. Con il giusto impegno queste risorse possono essere recuperate e destinate alla collettività, perseguendo l’obiettivo “generazione fame zero”.

15 giugno 2016
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