Scoperto dai geologi Zealandia, un nuovo continente perduto quasi completamente sommerso. Di questa immensa distesa di terra rimane emerso ormai solo il 6%, localizzato tra la Nuova Zelanda e la Nuova Caledonia. La notizia è apparsa sul Journal of The Geological Society Of America.

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Zealandia si estenderebbe per 5 milioni di chilometri quadrati, un’area ben distinta collocata nell’Oceano Pacifico. Il continente si sarebbe separato dall’Australia circa 60-80 milioni di anni fa, in pieno Mesozoico, a causa di una frattura tuttora visibile sul confine destro dell’isola (costa del Queensland). A separare le due “metà” soltanto 25 chilometri.

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A confermarne l’esistenza un studio durato sei anni e condotto dai ricercatori del GNS Science research institute, di cui il geologo neozelandese Nick Mortimer è autore principale. Come hanno spiegato i geologi:

Riteniamo che la Zealandia non sia una collezione di frammenti continentali in parte sommersi, ma un continente unitario di 4,9 milioni di chilometri quadrati. La Zealandia è grande più o meno quanto il subcontinente indiano e come l’India, l’Australia, l’Antartide, l’Africa e l’America del Sud faceva patre del supercontinente Gondwana.

Lo stesso Mortimer ha poi sottilineato l’importanza della scoperta di Zealandia, da valutare anche in base al rilievo offerto per lo studio delle terre sommerse:

Non è solo un nome da aggiungere alla lista dei continenti conosciuti. L’esplorazione delle terre sommerse ci aiuterà a comprendere meglio la coesione e la frammentazione della crosta continentale.

17 febbraio 2017
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