La mania di WhatsApp, l’applicazione per inviare messaggi di testo gratuiti via smartphone Android, iOS e Windows Phone, ha conquistato davvero tutti. Da qualche giorno, però, fra i milioni di utenti sparsi per tutto il mondo si aggiunge un protagonista davvero singolare: Ze Maria, un ippopotamo ospitato presso il bioparco Zoom di Torino.

La simpatica iniziativa fa parte del progetto “WhatsHippo!”, realizzato dal bioparco stesso in collaborazione con Wacky Weapon, un’agenzia specializzata in marketing e strategie digitali, così da collegare emotivamente le persone tra universo online e offline. L’idea è quella di far interagire il pubblico con un team sempre in contatto con l’ippopotamo, per scoprire tutto sulla sua esistenza, le sue necessità e le azioni di protezione che possono essere messere in atto per salvaguardare una specie così importante. Quattro le persone impiegate: dalla biologa responsabile degli ippopotami agli esperti di marketing e comunicazione digitale che, dalle 10 alle 19, risponderanno ai tanti messaggi ricevuti grazie alla famosa app.

Per interrogare il simpatico ippopotamo basta inviare un messaggio WhatsApp al numero 3935849637: si potrà chattare, ricevere informazioni sulle più svariate curiosità, vedere fotografie inedite e ricevere altre promozioni legate al Bioparco ZOOM Torino. Ad esempio, tutti gli amici di Ze Maria otterranno uno sconto sul prezzo del biglietto intero, per loro e per altre 3 persone dello stesso gruppo familiare. Ovviamente, così come da natura insita di WhatsApp, le attività di messaggistica sono gratuite, fatta eccezione per il traffico dati consumato in base agli accordi stilati con il proprio operatore telefonico di riferimento.

Ze Maria, Whatsapp

Ze Maria, Whatsapp

Ze Maria, un esemplare di due anni, passa le sue giornate a fianco della compagna Lisa: insieme animano l’Hippo Underwater del bioparco, la prima e unica struttura in Italia dove è possibile ammirarli nuotare sott’acqua accompagnati da tantissimi pesci tropicali. Un occasione ineguagliabile, in definitiva, per imparare a rispettare e ad amare gli ippopotami, sia dal vivo che a distanza grazie alle nuove tecnologie.

10 giugno 2014
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