L’estate non è solo caratterizzata da sole, mare e relax, ma anche dalla fastidiosissima presenza delle zanzare. E così la sera, quando le finestre non possono essere chiuse per via delle alte temperature, questi insetti entrano in casa attirati dalla luce, per poi far banchetto pungendo ripetutamente i presenti. Fortunatamente realizzare una zanzariera fai da te, anche utilizzando elementi di riciclo creativo, è molto semplice e divertente.

La zanzariera è il rimedio più efficace per tenere i famelici insetti lontani da salotto, camera da letto e cucina. Questo perché, anziché puntare su un effetto repellente non sempre efficace, creano una barriera fisica al loro ingresso nelle abitazioni. Di seguito, due semplici progetti: uno a incastro per le finestre, l’altro a chiusura magnetica per le porte. Per realizzarli, si cercherà di utilizzare oggetti il più possibile riciclati: vecchi assi in legno o compensato, teloni a maglie sufficientemente strette, gommapiuma ricavata da cuscini da buttare.

Zanzariera a incastro per finestre

Zanzariera a incastro

Zanzariera a incastro, schema semplificato

Per realizzare una zanzariera a incastro per le proprie finestre, occorre dotarsi dei seguenti utensili:

  • 2 coppie di listelli in legno, pari ad altezza e lunghezza del vano finestra;
  • Una rete morbida a maglie strette;
  • Nastro isolante, biadesivo o da pacchi;
  • Chiodi di lunghezza varia a seconda del proprio progetto;
  • Gommapiuma o polistirolo (opzionali);
  • Puntine o sparagraffette;
  • Martello, metro, avvitatore e forbici.

Il primo passo è quello di realizzare una struttura rettangolare che ricalchi il perimetro della finestra, per poi essere adagiata direttamente nel suo vano. Si prendono i listelli in legno – recuperati da vecchie doghe di letti, pallet per imballaggio e altro ancora – e se ne misuri la lunghezza: questa sarà variabile a seconda della propria finestra, la costruzione finale dovrà essere di circa 4-5 millimetri per lato inferiore al vano d’incastro. Di conseguenza, se la larghezza della finestra fosse di un metro, gli assi in legno superiori e inferiori dovranno misurare circa 99,2 centimetri, così che rientrino di 4 millimetri per lato. Lo stesso per l’altezza.

Si fissino quindi le parti con chiodi di lunghezza adeguata – di solito 3-4 centimetri, ma dipende dallo spessore del legno – fino a ottenere una struttura stabile. Per sicurezza, si possono prevedere sugli angoli interni dei ganci a “L” in metallo, per aumentarne la resistenza.

A questo punto, si prende il telo zanzariera – si può recuperare da una precedente installazione, oppure utilizzare delle stoffe morbide che lascino passare l’aria – e lo si stende sulla struttura, quindi si taglia lasciando in eccesso circa due centimetri per lato. Dopo aver creato un piccolo risvolto, la rete si fissa con puntine o graffette distanziate di circa 5 centimetri l’una dall’altra, finché non si ottiene una superficie ben tesa. Fatto questo, si predispongano sui lati esterni delle lunghe file di nastro – meglio se biadesivo – per fissare delle strisce in gommapiuma o polistirolo, di circa 4-5 millimetri d’altezza. Tali elementi sono sempre abbondanti nelle case: li si trova in vecchi cuscini e materassi, o negli imballaggi da elettrodomestici ed elettronica. Serviranno per coprire quello spazio di 4 millimetri previsto per la struttura e, ovviamente, per garantire il perfetto fissaggio al vano finestra: riducendo la loro dimensione con la pressione, infatti, manterranno in posizione lo scheletro in legno senza altri interventi. Attenzione, però: qualora la zanzariera venisse montata ai piani elevati della casa, per evitare che cada e ferisca i passanti, è utile un’opera di stabilizzazione più resistente, sempre con chiodi ma anche silicone o agganci a corda. Ovviamente, la barriera va montata sul lato esterno della finestra, così da garantire la normale chiusura delle ante.

Zanzariera con apertura magnetica

Zanzariera magnetica

Zanzariera magnetica, schema semplificato

Questo progetto prevede un’apertura magnetica della zanzariera, per chi non gradisse la barriera totale della versione classica o avesse bisogno di un varco. È il caso della portafinestra, ma anche semplicemente di chi necessitasse di chiudere le persiane oppure raggiungere agilmente il davanzale.

Lo scheletro in legno è il medesimo del precedente modello, quindi si seguano le istruzioni già fornite. In aggiunta, servono due listelli in metallo, plastica o legno pari all’altezza della struttura e di larghezza di circa 1,5 cm, quindi delle barre magnetiche a poli alterni – positivo e negativo – in un numero sufficiente al proprio progetto.

Si parte dal posizionamento del telo zanzariera che, questa volta, dovrà non solo essere tagliato a metà seguendo la lunghezza della finestra, ma prevedere anche un eccesso all’interno di circa due centimetri. Tale eccesso andrà ripiegato, cucito o fissato con graffette, per ottenere due passanti in cui inserire i listelli poc’anzi citati. Questi terranno il telo sempre ben teso. Dall’esterno, tramite la colla a caldo oppure al nastro biadesivo, si fissano le barre magnetiche, tante quante per assicurare una chiusura senza pieghe, da cui gli insetti potrebbero passare. Così facendo, basterà una semplice pressione per aprire la zanzariera, che tornerà poi automaticamente in posizione grazie all’attrazione delle calamite. Naturalmente, il fissaggio nel vano è identico al precedente esempio riportato.

3 agosto 2014
Lascia un commento