Si chiama ZanzaMapp e promette di aiutare a localizzare e combattere le zanzare. Una novità forse attesa da molti e dalla firma tutta italiana: l’Università La Sapienza di Roma. Uno strumento a portata di smartphone aggiornabile dagli utenti, grazie ai quali verranno disegnate apposite mappe relative alle maggiori concentrazioni di questi insetti.

La ZanzaMapp potrà rivelarsi utile anche per ridurre i rischi legati alla possibile diffusione in Europa del virus Zika. A idearla il ricercatore Cesare Bianchi, che si è avvalso della collaborazione tra i dipartimenti di Fisica e di Sanità Pubblica e Malattie Infettive con la start-up GH, che ha così spiegato la nascita di tale applicazione:

Mi sono reso conto di come ci siano scarse informazioni pratiche su come gestire la presenza delle zanzare. Ho perciò deciso di mettere a frutto la mia esperienza al servizio di un progetto come ZanzaMapp, utile per la comunità e totalmente no-profit.

Gli utenti di ZanzaMapp potranno inviare le loro segnalazioni immettendo l’orario di avvistamento, il numero di zanzare o una stima verosimile, il luogo della rilevazione ed eventualmente l’immagine di uno degli esemplari, al fine di identificarne con esattezza la specie di appartenenza.

L’App è disponibile per le piattaforme Android, iOS e Window Phone, ma sarà utilizzabile anche via Web attraverso il sito web.zanzamapp.it. Le segnalazioni degli utenti verranno poi incrociate ai dati scientifici per fornire informazioni il più possibile esatte e dettagliate riguardanti le zanzare e i possibili rischi per la salute.

6 maggio 2016
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