Per quanto anche questi insetti ricoprano un loro preciso ruolo all’interno dei cicli naturali, le zanzare rappresentano forse uno dei fastidi più noiosi dell’estate. Mentre gestirne la presenza in casa è abbastanza semplice, tanto quanto l’installazione di buone zanzariere, per chi volesse godersi delle tranquille serate in giardino la situazione si complica. E tra punture e conseguente prurito, una cena conviviale al chiaro delle stelle rischia di trasformarsi in vera e propria tortura. Una possibile soluzione, soprattutto per chi potesse permettersi grandi spazi come quelli della campagna, è incentivare la presenza dei predatori naturali. Quali sono e come gestirne la presenza, per un intervento il più ecosostenibile possibile?

Sono diversi i predatori naturali delle zanzare, ovvero quegli animali che si cibano normalmente di questi insetti, rispettando quindi i cicli naturali della catena alimentare. Sebbene non possano eliminarne la presenza in toto, di certo ne possono ridurre la portata. Qualora, per sensibilità personale o per motivi etici, si preferissero metodi semplicemente deterrenti per la zanzare, si rimanda alle classiche soluzioni con essenze, piante e spray naturali poco graditi da questi insetti.

Pipistrelli e bat box

Ingiustamente bistrattato negli anni, il pipistrello è in realtà un animaletto innocuo, nonché utile per la lotta agli insetti. In particolare le zanzare, di cui pare sia particolarmente goloso, tanto da catturarne diverse centinaia ogni notte. Per questa ragione, negli ultimi tempi sono stati avviati dei programmi di ripopolamento proprio per i pipistrelli, i quali negli ultimi anni sono stati minacciati dalla massiccia urbanizzazione, attraverso programmi integrati voluti anche da alcune amministrazioni cittadine.

Il progetto più facile da realizzare in giardino è quello della bat-box, ovvero di una casetta per ospitare qualche rappresentante di questo mammifero. Le bat-box possono essere acquistare già pronte all’uso o, in alternativa, realizzate in autonomia qualora si avesse una certa predisposizione per il bricolage e il fai da te. La si può quindi installare in giardino, in prossimità delle zone più frequentate dalle zanzare, purché vi sia un medio riparo dalle intemperie.

Va comunque sottolineato come la presenza di pipistrelli non potrà risolvere in toto il problema delle zanzare, poiché ritenere possano nutrirsi dell’intera popolazione è abbastanza utopistico. Allo stesso modo, però, possono manifestare una certa utilità.

Altri predatori naturali

In linea generica, e soprattutto teorica, qualsiasi animale che si nutra normalmente di zanzare adulte o di larve può essere utile per ridurre la presenza dei fastidiosi insetti. Diverse sperimentazioni sono state condotte nel corso dei decenni, ma è doveroso sottolineare come non sempre abbiano portato a soluzioni effettive. Il primo problema, così come nel caso dei pipistrelli, è quello dell’impossibilità di eliminarne in toto la presenza: per quanto famelici alcuni predatori possano risultare, l’esclusione totale della zanzara appare utopistica. Il secondo, invece, è relativo alla biodiversità: l’introduzione di alcune specie animali, soprattutto se provenienti da altre zone del globo, rischia di minacciare quelle autoctone. Per questo, esistono ferree normative su quali animali possano essere accuditi e allevati e quali, invece, rappresentano un rischio per la natura.

Tra gli animali più ghiotti di zanzare, una certa fama è stata conquista qualche anno fa dalla gambusia, un pesciolino d’acqua dolce capace di ridurre notevolmente le larve di zanzare in acqua. In alcune nazioni è stato scelto per la lotta biologica a questi insetti, anche se l’introduzione è regolata per garantire l’equilibrio con altre specie autoctone. Seguono quindi le rondini, degli splendidi uccelli che già normalmente riempiono i cieli della primavera e dell’estate italiana, amanti delle zanzare e capaci di nutrirsene in grandi quantità. Ma anche alcuni gechi, delle tartarughe sudamericane e altri anfibi.

9 luglio 2016
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