Zanzara killer: allarme in Veneto per il rischio virus West Nile

La zanzara killer sta destando particolare preoccupazione in Veneto. Si tratta delle zanzare Culex Pipiens, quelle che sarebbero responsabili della trasmissione del virus West Nile. Adesso è allarme soprattutto a Rovigo, dove è stato segnalato il primo caso di contagio con conseguente sviluppo di una malattia neurovegetativa. A essere interessato dalla patologia è un 58enne che è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive.

Tutto il territorio del Veneto, ad eccezione delle Province di Belluno e Vicenza, sembrerebbe essere coinvolto nella diffusione del virus. Dopo il primo caso di zanzara killer individuata qualche tempo fa a Verona, altri focolai sono stati riscontrati in Provincia di Padova.

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Le analisi di laboratorio eseguite sul 58 enne di Rovigo hanno rivelato che siamo in presenza del primo caso in Italia di contagio con sviluppo di malattia neurovegetativa. Secondo ciò che ha detto l’assessore alla Sanità Luca Coletto, il contagio che porta allo sviluppo di questa malattia che interessa il sistema nervoso non è frequente.

In ogni caso il sistema sanitario è già stato messo in allerta ed è pronto a mettere a punto dei trattamenti terapeutici che si rivelano efficaci. Gli esperti fanno notare che soltanto in certi casi particolari si possono verificare complicanze neurologiche, come le meningiti o le encefaliti.

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I possibili casi riguardano soltanto pazienti anziani o individui debilitati. In circa l’80% dei casi l’infezione causata dalla zanzara killer non presenta sintomi specifici. Giorgio Palù, direttore dell’unità di microbiologia e virologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, ha fatto presente:

Il lignaggio del West Nile oggi è diverso: quello precedente proveniva dal bacino del Mediterraneo, ora dall’Europa dell’Est.

L’esperto si è occupato a lungo dello studio dei casi di zanzara killer e della loro diffusione nel territorio del Veneto. È arrivato anche a pensare di poter mettere a punto un vaccino per arginare la diffusione del virus. Per il momento, per cercare di risolvere la questione e impedire la diffusione del virus West Nile, si potrebbe pensare a delle disinfestazioni apposite.

2 luglio 2018
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