Zander: cane scappa di casa per raggiungere il proprietario

La lontananza e la nostalgia erano davvero troppo forti per il cane Zander, un mix di Samoyedo e Husky, e per questo ha deciso di scappare per raggiungere il suo proprietario. John Dolan, ricoverato in ospedale per una malattia dermatologica, era in cura in un centro a circa due miglia dalla casa di New York. Zander invece, che non aveva digerito la separazione coatta, vagava depresso per la casa.

Priscilla, la moglie di John, aveva cercato di distrarlo ma Zander sembrava sempre più triste e inconsolabile. Tanto da acciambellarsi sul letto del proprietario piangendo e ululando. Così, spinto dalla necessità di ricongiungersi all’amato amico umano, il cane ha lasciato il suo domicilio in piena notte e si è buttato all’avventura.

Seguendo l’odore di John, attraversando strade trafficatissime e superstrade, il cane ha raggiunto l’ospedale dove era ricoverato. Seduto davanti all’edificio ha pazientemente atteso che qualcuno lo portasse da John, di lui si è accorto un’infermiera che chiamando il numero sulla targhetta del collare si è messa in contatto con il sorpreso proprietario.

L’emozione è stata grande, anche per la moglie che è arrivata in ospedale in un secondo momento avvisata dal marito. Una storia di grande amore e affetto, a conferma del legame che spesso unisce uomo e cane. In particolare se, come Zander, questo arriva da una condizione di sofferenza e abbandono. Il bellissimo esemplare è stato adottato John circa 5 anni fa, quando aveva soli due anni e soffriva la reclusione, l’abbandono e la fame.

Come spesso accade i cani salvati dal canile sono i migliori e più fedeli in assoluto, la loro è una necessità profonda di dimostrare gratitudine e amore. E per questo Zander non ha esitato a lasciare la casa, la zona e la sicurezza, pur di ricongiungersi con il faro di tutta la sua esistenza. Del resto, come sostengono anche gli specialisti:

«Probabilmente il cane è riuscito a percorrere oltre due miglia in cerca del suo amato padrone grazie ai suoi recettori olfattivi. I cani come Zander hanno da 200 a 300 milioni ghiandole odorifere, mentre gli esseri umani hanno solo cinque milioni di ghiandole odorifere. Alcuni di loro sembrano sviluppare un particolare legame uomo-animale che li porta ad avere una sorta di sesto senso e ad individuare dunque gli esseri umani ai quali sono tanto legati.»

9 ottobre 2012
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