Le autorità governative dello Zambia, in Africa, hanno deciso di rimuovere i divieti alla caccia ai leopardi e ai leoni, in essere dal 2013 in un’ottica di conservazione dei grandi felini. La decisione deriverebbe da un sovrannumero di esemplari nella nazione, mentre la contenzione verrà effettuata secondo precise pratiche e su speciali licenze.

Nel 2013 lo Zambia ha deciso di vietare la caccia al leone e ad altri felini a rischio d’estinzione, come i leopardi, poiché il loro numero sarebbe stato troppo esiguo e quindi minaccia alla loro scomparsa. Da recenti indagini aeree, tuttavia, si è scoperto come il numero di esemplari disponibili sia molto più alto rispetto a quanto precedentemente preventivato, quindi il divieto verrà progressivamente ridotto. Così spiega dalle pagine di Reuters Jean Kapata, Ministro del Turismo:

Abbiamo rimosso il divieto di caccia ai leopardi dalla stagione 2015/2016, che comincerà a luglio, e permetteremo la caccia al leone dal prossimo anno. Abbiamo condotto delle ricerche aeree e abbiamo stabilito come vi siano più di 4.000 leoni, mentre i leopardi sono in eccesso di 8.000.

Come già accennato, la caccia sarà fortemente regolamentata e avrà solo ragione di contenimento. Permessa sarà l’uccisione solo di esemplari anziani, purché privi di prole, oppure di leoni e leopardi esclusi dal loro branco e quindi in solitudine. Sarà sempre il governo centrale a decidere il numero totale dei felini coinvolti, nonché a fornire le eventuali licenze. Saranno poi definite 23 zone d’azione, con blocchi e regolamenti specifici.

La decisione sembra abbia ricevuto reazioni contrastanti dall’opinione pubblica. Da un lato chi sostiene come una contenzione degli animali, qualora davvero in sovrannumero, sia necessaria per garantire una maggiore diversità delle specie autoctone. Per altri, invece, questa scelta potrebbe alimentare indirettamente il mercato illecito dei trofei animali e del bracconaggio, dove sono spesso coinvolti leoni, leopardi, elefanti, rinoceronti e bufali. Maggiori informazioni, anche in merito alle polemiche delle prime ore, si otterranno con l’approssimarsi dell’apertura della stagione di caccia.

20 maggio 2015
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