L’avvicinamento alla pratica Yoga è spesso frutto di una necessità più mentale che fisica. Questa disciplina punta ad allenare in misura maggiore lo spirito, portando tuttavia diversi benefici al corpo. Ha una storia che affonda le sue radici diverse migliaia di anni or sono in India, intorno al 5.000 A.C., come documentato da diversi reperti dell’epoca (monete, tavolette dipinte, sigilli ecc.).

Sebbene lo Yoga non rappresenti la prima scelta nel caso in cui il proprio desiderio sia essenzialmente quello di stimolare la propria muscolatura, vi sono esercizi e posizioni in grado di sollecitare il corpo, allenare la propria resistenza e indurre una certa tonificazione muscolare.

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Se il proprio desiderio è quello di avere addominali tonici e non “scolpito” allora lo Yoga potrebbe venire quindi incontro, in qualche modo, alle esigenze del caso. Rinforzare il “Core” è sempre possibile, ma se l’obiettivo è quello del “guscio di tartaruga” allora è meglio rivolgere le proprie attenzioni verso altre soluzioni come ad esempio il Metodo Pilates.

Migliori esercizi per gli addominali

Alcuni asana si rivelano più efficaci di altre posizioni Yoga per ottenere una pancia piatta e in forma. A cominciare dalla posizione detta “della barca” o Navasana: si parte seduti con gambe piegate (pianta dei piedi a terra) e schiena dritta. Senza piegare la colonna si sposterà il peso all’indietro fino che il corpo poggi sulla parte bassa della schiena, a quel punto distendere le gambe (formando un angolo di 45 gradi con il tronco) e le braccia (parallele al pavimento).

La posizione andrà mantenuta per alcuni respiri, che dovranno essere lenti e profondi. Nel caso risulti agli inizi troppo impegnativa sarà possibile abituarsi allo sforzo applicando alcune modifiche, ovvero evitare di distendere le gambe (sollevandole piegate in posizione raccolta) e mantenendo le mani poggiate a terra per garantire maggiore equilibrio.

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Altro possibile esercizio è quello noto come “posizione dell’arco” o Dhanurasana. Si parte distesi pancia sotto, per poi piegare le ginocchia portando i piedi, in fase di inspirazione, a ridosso dei glutei.

Afferrare i piedi con le mani e, mentre si sollevano testa e torace, espirare (tirando i piedi in modo tale da distanziare leggermente tra loro le cosce). Possibile mantenere per 5-6 respiri profondi la posizione raggiunta oppure oscillare avanti e indietro.

Gli ultimi due esercizi consigliati sono il Chaturanga dandasana o “posizione del bastone” e il Vasisthasana o “posizione dell’asse laterale”). Andando nello specifico a eseguire il primo si dovrà procedere come segue: partire sdraiati pancia a terra, analogamente a quanto previsto per l’esecuzione delle flessioni. Sollevare il corpo da terra, distendendo le braccia, mantenendolo parallelo al tappetino e restando nella posizione per alcuni respiri.

L’esecuzione del Vasisthasana può cominciare pancia sotto analogamente a quanto previsto per il precedente asana. Una volta raggiunta la posizione prevista per il Chaturanga dandasana sollevare il braccio sinistro fino a distenderlo in maniera perpendicolare al tappetino. Si disegnerà così una linea diagonale con il tronco, che dovrà rimanere dritto e non incurvato verso il pavimento. Tenere la posizione raggiunta per alcuni respiri e poi cambiare lato.

Altri benefici e Aerial Yoga

La pratica dello Yoga prevede una serie di benefici che interessano come detto la sfera mentale e spirituale, a cominciare dalla possibilità di riequilibrare l’umore e vincere eventuali stati d’ansia, stress e attacchi di panico.

Alla pratica Yoga vengono associati anche altri benefici quali il miglioramento della concentrazione e l’incremento della soglia di attenzione. Tornando invece per un momento sul tema degli effetti a vantaggio del corpo e del lavoro muscolare è opportuno citare l’Aerial Yoga.

Questa particolare “tipologia” di pratica Yoga è nota anche come “Antigravity Yoga” e prevede l’esecuzione degli “asana” su di una amaca in cotone Jersey elasticizzato, il tutto chiaramente “sospesi” a mezz’aria. Sfruttando tecniche provenienti anche dal Pilates, dalla danza e dalla ginnastica assicurerà un maggiore impegno muscolare e un più effiace effetto di tonificazione della muscolatura.

L’Aerial Yoga non può tuttavia essere improvvisato e se ne raccomanda l’esecuzione e l’apprendimento soltanto in presenza di personale esperto. Come per ogni allenamento il consiglio generale è sempre quello di comprendere i limiti del proprio e non sottoporlo a stress fisici inutili, che aumenterebbero il rischio di infortunio.

16 agosto 2017
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