Xylella in Puglia: estesa l’area di quarantena, ulivi a rischio

Approvata la proposta della Commissione Ue di estendere l’attuale area di quarantena per la Xylella in Puglia di circa 20 chilometri verso il nord della regione, arrivando fino a Monopoli e toccando anche la provincia di Bari. C’è la possibilità infatti che il contagio si sia diffuso anche nella zona del barese.

Si apprende che mentre tutti i membri dell’Europa hanno votato a favore, l’Italia ha votato contro chiedendo di rinviare peraltro la votazione alla prossima settimana, mentre la Spagna si è astenuta. Sarebbero trenta i milioni di ulivi a rischio, secondo la Cno.

=> Leggi come la Corte UE dichiara legittimo abbattimento ulivi per la Xylella


Mediante il presidente della Cno Gennaro Sicolo gli olivicoltori italiani lanciano l’allerta e un appello al governo per affrontare la questione seriamente:

La Commissione europea, oltre a decretare ancora una volta il fallimento di chi era chiamato a controllare l’avanzata del batterio della xylella, certifica il pericolo di morte per altri trenta milioni di ulivi e settantamila aziende che vivono di olivicoltura.

Inoltre, secondo quanto sottolineato dalla Cno:

È fondamentale dar seguito agli ultimi buoni propositi manifestati sbloccando i fondi per il ristoro delle aziende colpite, sostenendo la ricerca seria per provare ad arginare il batterio, e iniziando concretamente il reimpianto delle varietà di ulivi resistenti nella zona infetta, per non perdere quella tradizione millenaria che ha contraddistinto la Puglia, punta di diamante dell’olio extravergine d’oliva di qualità a livello nazionale ed internazionale.

28 maggio 2018
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