L’abbattimento degli ulivi contaminati da Xylella fastidiosa in Puglia è stato interrotto a seguito delle accese proteste degli ambientalisti. Malgrado lo stop al programma di eradicazione degli ulivi infetti, deciso dal commissario straordinario Giuseppe Silletti, gli ambientalisti e i comitati civici continuano a presidiare l’area del focolaio, a Veglie, in Provincia di Lecce.

Nel frattempo il governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, in visita a Bruxelles, ha chiesto all’Europarlamento misure più incisive per sradicare il problema alla base, intervenendo sulle cause della diffusione della Xilella fastidiosa:

Il surriscaldamento, la globalizzazione pongono l’Europa di fronte a sfide inedite come quello della Xilella fastidiosa. Sfide da affrontare non con la furbizia di chi proclama guerre commerciali all’interno della UE, ma da vivere con spirito di solidarietà europea.

Vendola ha sottolineato che l’ulivo è il simbolo della Puglia. Oltre a sostenere da secoli l’economia rurale della regione, gli ulivi rappresentano l’identità stessa dei pugliesi, un legame millenario che non si può abbattere e che va tutelato.

Secondo Vendola, l’UE non può punire gli agricoltori pugliesi come se fossero la causa della contaminazione degli ulivi. I pugliesi sono infatti delle vittime e in quanto tali vanno aiutati a superare questa difficile situazione senza misure così drastiche. L’abbattimento degli ulivi non fa altro che colpire al cuore la Puglia mentre dall’Europa servirebbe solidarietà e un’assunzione di responsabilità:

Occorre interrogarsi sulla vulnerabilità delle frontiere dell’Europa dato che la Xilella è stata probabilmente importata dall’America latina. Quindi c’è un problema di sicurezza su tutto ciò che circola nel Vecchio Continente.

Il presidente della Regione Puglia ha chiesto all’Unione Europea di finanziare la ricerca per debellare la Xylella. Vendola ha poi criticato aspramente la decisione della Francia di bloccare l’importazione di specie vegetali dalla Puglia, bollandola come una scelta strumentale dettata solo dalla voglia di innescare una guerra commerciale.

Paolo De Castro, presidente della commissione Agricoltura dell’Europarlamento, ha affrontato con Vendola il tema dell’abbattimento di massa degli ulivi pugliesi, affrettandosi a rassicurare il governatore e l’opinione pubblica:

Eradicazioni massicce non le propone nessuno. Il problema è che la Xylella è un batterio da quarantena. La direttiva dice che le fonti di inoculo vanno eradicate, ma non nelle zone infette, nella zona cuscinetto, dove dobbiamo bloccare l’avanzata verso Nord.

Le piante infette, ha proseguito De Castro, vanno eradicate in modo selettivo per evitare che la batteriosi contagi anche il Nord della Puglia. Per quanto riguarda le strategie da adottare nelle aree già infette, De Castro ha spiegato che occorre trovare dei modi per convivere con la Xylella cercando una risposta nella ricerca.

Intanto Legambiente punta il dito contro i cambiamenti climatici. L’associazione ha indetto per oggi il #buonepraticheday, lanciando lo slogan “Prevenire è meglio che eradicare”. Secondo gli ambientalisti è l’aumento delle temperature a rendere più vulnerabili le colture a funghi e batteri. Eventi meteo estremi come alluvioni e siccità mettono infatti a dura prova le piante aprendo la strada ai batteri.

L’associazione chiede agli agricoltori di contrastare il vettore della batteriosi, la sputacchina, mettendo in atto misure di prevenzione come la sarchiatura del terreno e le potature.

Così facendo gli insetti vettori giovani, presenti sulle erbe spontanee, verranno decimati. Legambiente chiede inoltre al ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina di dichiarare lo stato di calamità anche in caso di fitopatie.

16 aprile 2015
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I vostri commenti
s, venerdì 17 aprile 2015 alle23:33 ha scritto: rispondi »

si legge che silletti ha detto che l'eradicazione andrà avanti... quindi i presidi ci sono e nessuno ha bloccato nulla

Giulio Izzo, giovedì 16 aprile 2015 alle20:20 ha scritto: rispondi »

Questa è un'emergenza Europea ed alcuni istituti universitari pugliesi stanno svolgendo attività di ricerca. Quale? Cosa fanno? Affidereste un infartuato ad un ortopedico? Purtroppo nella ricerca nazionale non si cercano gli specialisti per affrontare un problema così grave, ma prevale la logica della destinazione territoriale. Il Ministero dell'Agricoltura ha l'obbligo di informare sulle azioni intraprese e relativi destinatari con curricula pubblicati.

John Garner , giovedì 16 aprile 2015 alle12:47 ha scritto: rispondi »

Tutto in ritardo. Sono stato spesso nella California, particolarmente in Orange County in 2009. L'argomente e modo di combattere il pericolo era uguale. Perche Puglio si sveglia cosi in ritardo ? Come sempre.

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