La dura lotta al patogeno Xylella fastidiosa, che ha così duramente colpito le colture di ulivo, soprattutto in Puglia, prosegue e diventa sempre più concreta. Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile, ha annunciato la nomina a Commissario di Giuseppe Silletti, comandante regionale del Corpo Forestale.

Il Commissario per l’emergenza Xylella fastidiosa dovrà tenere continuamente informati Ministero delle Politiche agricole, Regione e Dipartimento, avrà la collaborazione dell’Istituto per le attività irrigue e forestali della Regione Puglia e potrà contare anche sulla Regione Puglia nel suo complesso, oltre che sul servizio fitosanitario regionale e fare riferimento ai soggetti territoriali interessati.

I fondi stanziati sono 13,6 milioni di euro, che serviranno per la localizzazione, il cronoprogramma di 180 giorni e i costi di intervento, mentre per un eventuale indennizzo dei danni, come ha specificato Silletti:

Servirà, se e quando verrà definito dal Comitato, un successivo decreto del Consiglio dei ministri.

Già da oggi 12 pattuglie nei vivai di tutta la provincia di Lecce, controlleranno le piante per capire come agire e da martedì sarà attivo il Comitato Tecnico, ovvero la squadra che dirigerà i lavori e che sarà composta da 2 persone incaricate dal Ministero delle Politiche agricole, 3 dalla Regione Puglia, 2 dal Dipartimento della Protezione Civile. Soddisfazione da parte del ministro Maurizio Martina, che ha commentato così:

La lotta alla Xylella fastidiosa segna oggi un salto di qualità: per la prima volta la Protezione Civile scende in campo con noi e la Regione Puglia su una emergenza fitosanitaria.

Contento anche Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, che sottolinea:

Abbiamo già fatto un lavoro immane per capire innanzitutto chi fosse il nemico in questa guerra, lavorando poi per individuare il batterio fitopatogeno e poi delimitando l’area con un doppio catenaccio. Una delimitazione nell’area-cuscinetto, e una ricognizione fatta con le più moderne tecnologie. Per delineare così il bisogno di una deroga dai poteri ordinari.

Infatti il Commissario Siletti ricorda che pur iniziando questa azione più di un anno dopo l’inizio dell’infestazione, si può partire già dalla fase operativa, visto l’ottimo lavoro svolto finora su questo fronte dalle forze in causa.

La formula vincente sembra essere stata l’anomala applicazione dello stato di emergenza per un caso come questo, alla quale è seguito il commissariamento e l’intervento della Protezione Civile.

I tempi per realizzare quest’impresa sono abbastanza stretti, ma si spera che siano sufficienti e che anche l’Europa possa riconoscere la validità dell’impegno profuso, in modo che si possa tamponare anche le conseguenze commerciali prima che diventi troppo tardi per riparare ai danni.

13 febbraio 2015
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