Oggi ha finalmente avuto inizio nelle campagne di Lecce la terapia che dovrà ridurre al minimo i danni da Xylella Fastidiosa, il batterio killer che da qualche anno infesta gli ulivi centenari della Puglia e che negli ultimi tempi si è fatto sentire anche in termini di produzione dell’olio d’oliva causando gravi danni a questo importante settore economico del nostro Paese.

Dopo la nomina a Commissario per l’emergenza di Giuseppe Silletti, comandante regionale del Corpo Forestale e il coinvolgimento della Protezione Civile, mancava solo l’inizio dei lavori.

Stamattina alle 9.30 è così iniziata la fase di taglio dei rami, trinciatura, sarchiatura e aratura dei terreni, necessarie per fermare la propagazione del contagio. Questo è anche il periodo in cui schiudono le uova della sputacchina (Philaenus spumarius L.), l’insetto che si fa vettore del batterio, era quindi necessario agire per tempo per evitare un peggioramento della situazione.

Con le cure in campo inizia però anche il crowdfunding ambientale, con lo scopo di raccogliere fondi per gli interventi e di raccogliere firme per la protezione del patrimonio naturale di questo territorio. Anche Coldiretti sostiene che:

È necessario garantire risorse adeguate a salvare un bene pubblico ma sarà anche avviata una raccolta di fondi per finanziare la ricerca per debellare la malattia con il metodo del crowdfunding ambientale per dare la possibilità ai milioni di italiani e stranieri che amano il Salento di contribuire concretamente.

Presenti durante l’inizio dei lavori il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, assieme all’intera Giunta nazionale della Coldiretti per manifestare un atteggiamento vigile nei confronti di questa patologia che non deve riuscire a compromettere il nostro paesaggio e a mettere in ginocchio uno dei prodotti più importanti del Made in Italy, già abbastanza vessato dalla concorrenza (spesso sleale) a livello nazionale e internazionale.

12 marzo 2015
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I vostri commenti
giuseppe, domenica 22 novembre 2015 alle13:44 ha scritto: rispondi »

per salvare gli ulivi nel salento basta immettere volatili che si nutrono e vanno ghiotte della cicala sputacchina

Luciano, venerdì 17 aprile 2015 alle9:11 ha scritto: rispondi »

L'olivo è una pianta mediterranea.i nostri coltivatori e agronomi hanno in materia esperienze millenarie di malattie di questa coltura; l'azione urgente è quindi risolvere " l'attacco xylella", non l'estirpazione delle piante. A mio parere, buona è la soluzione "quarantena"; l'estirpazione della coltivazione in Salento, produrrà solo tanta legna da ardere, ma non la soluzione del problema.

Andrea, lunedì 23 marzo 2015 alle13:51 ha scritto: rispondi »

Vergogna! Ribelliamoci una buona volta! Nessun olivo sia toccato!

marco, venerdì 20 marzo 2015 alle9:00 ha scritto: rispondi »

E' vero che gli ulivi saranno sostituiti con piante OGM dopo che la zona sarà irrorata di pesticida Monsanto?

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