Greenpeace torna a fotografare il mercato dei prodotti elettronici e il rispetto verso l’ambiente delle aziende in esso impegnate, con la pubblicazione della XVI Eco-guida. Promossi Nokia, Sony Ericsson, Philips e HP, bocciate invece senza scusanti Nintendo, Microsoft e Toshiba.

Il plauso dell’associazione ambientalista, a questo giro, è rivolto soprattutto a Philips, Acer e HP, che nel ciclo produttivo di dispositivi come TV, computer desktop e portatili, hanno mantenuto la promessa di eliminare sostanze dannose sia per l’ecosistema che per la salute dell’uomo. Tra queste, la plastica in PVC e i materiali ritardanti di fiamma a base di bromo, antimonio e berillio, impiegati nei circuiti stampati e nelle guaine di rivestimento dei cavi.

Male invece LG, Samsung e Dell, accusate di aver disatteso gli impegni assunti in passato. Scivola di ben due posizioni anche Toshiba, che non ha rispettato il termine prefissato del 1 aprile 2010 per l’eliminazione delle sostanze nocive dagli impianti produttivi, senza nemmeno informare Greenpeace o i propri clienti riguardo una nuova scadenza per il raggiungimento dell’obiettivo. Chiudono mestamente la classifica Microsoft e Nintendo entrambe protagoniste, tra le altre cose, del settore videoludico.

27 ottobre 2010
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