WWF premia la sostenibilità urbana con “Reinventiamo le città”

Il WWF premia le buone pratiche di sostenibilità urbana. L’iniziativa prende il nome significativo di “Reinventiamo le città” e precede a poca distanza l’altro grande appuntamento di questo fine marzo: l’Earth Hour, l’ora della Terra. Come ricorda l’associazione ambientalista una percentuale sempre maggiore di persone vive nei centri urbani e rendere questi ultimi ecosostenibili è la vera sfida dei prossimi anni.

Diffusi dal WWF a centinaia di Comuni italiani i “kit per la sostenibilità urbana”. Al loro interno includono anche il dossier relativo proprio a “Reinventiamo le città“, dove si ricorda non solo come in Europa oltre l’80% delle persone viva in centri urbani, ma anche come vi si producano la maggior parte delle emissioni causa dei cambiamenti climatici. Assoluta importanza assumono quindi le spontanee pratiche decise dai singoli enti locali, come sottolineato dal direttore generale di WWF Italia Adriano Paolella:

In un momento in cui le politiche nazionali e internazionali stentano a indirizzare la riduzione delle emissioni e della nostra impronta sul pianeta, le buone pratiche dei comuni italiani, nate da idee e risorse attivate volontariamente dagli enti locali e grazie alla partecipazione dei cittadini, dimostrano che la sostenibilità è una rivoluzione possibile e già in corso. Immaginiamo quanto sarebbe più efficace se fosse supportata da specifiche strategie nazionali.

Lo stesso Paolella ha poi concluso con un’ulteriore riflessione:

Le buone pratiche avviate dai Comuni italiani sono soluzioni creative, realizzabili ed esportabili, in piccoli centri così come in grandi capoluoghi, e possono “ispirare” decine di altri Comuni, ma anche i decisori del nostro Paese, nell’avviare un nuovo modello culturale e nuove forme di economia e partecipazione sociale per il benessere nostro e del pianeta.


Queste le città premiate e le pratiche sostenibili da loro adottate:
  • Milano: l’Area C ha ridotto drasticamente il numero di vetture che transitano nella zona del centro e prodotto un volume di introiti da destinare alla mobilità sostenibile;
  • Torino: il bike sharing “TOBike” del capoluogo piemontese, che mira a mettere su strada 3900 biciclette a noleggio per un risparmio stimato di 308 tonnellate di CO2 all’anno;
  • Forlì e Cesena: la campagna “Pannolini lavabili tutta un’altra scelta!” ha consentito di risparmiare circa 732.000 pannolini usa e getta in 2-3 anni e ridurre i rifiuti indifferenziati del 10%;
  • Forni di Sopra (Udine): il programma di autonomia energetica del comune ha portato all’installazione di connettori solari e pannelli fotovoltaici su rifugi e scuole e alla costruzione di un impianto a biomasse alimentato unicamente con risorse forestali locali;
  • Napoli: l’aumento della raccolta differenziata nel centro partenopeo porterà nel 2012 a servire 500.000 abitanti rispetto ai 240.000 dello scorso anno;
  • Venezia: la città lagunare entro fine anno avvierà la produzione di energia elettrica sfruttando le onde del mare;
  • Vanzago: un vero e proprio record le iniziative presentate da questo Comune, ben 14. Tra queste l’erogazione di oltre 730.000 litri d’acqua per un risparmio di 500.000 bottiglie di plastica e del transito di 65 mezzi pesanti;
  • Rocchetta Vara (La Spezia): l’incentivazione della filiera corta e delle antiche culture come la produzione del pane di Rocchetta realizzato con grano di semi e il recupero di terreni incolti;
  • Ponte Buggianese (Pistoia): la campagna “Il padule che vorremmo” ha coinvolto i cittadini del Comune nella depurazione in Valdinievole e nella riqualificazione del Padule di Fucecchio.

23 marzo 2012
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I vostri commenti
Robertlimo, sabato 24 marzo 2012 alle15:56 ha scritto: rispondi »

Anche noi sosteniamo la vostra causa e stiamo portando avanti un progetto turistico con auto elettriche in città...tour di Roma con Golf cart. Gli stranieri lo adorano speriamo anche i Romani !!

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