WWF: il Giappone uccide 50 balene in aree protette

Le navi da caccia giapponesi sono responsabili dell’uccisione di 50 balene nell’Area Marina Protetta del Mare di Ross, in Antartide. È questa la denuncia del WWF, così come riporta il quotidiano la Stampa, resa nota in occasione dell’International Whaling Commission di Florianopolis, in Brasile. Nonostante in quest’area tutte le operazioni di pesca siano bandite, le imbarcazioni nipponiche avrebbero comunque ucciso delle balene, giustificandosi “a scopo scientifico”. Per questa ragione, il WWF richiede alla Commissione per la Conservazione delle Specie Marine dell’Antartide un intervento diretto.

Sebbene nel 2014 la Corte Internazionale di Giustizia abbia ordinato al Giappone di revocare ogni permesso per la caccia alle balene in aree protette, considerando non legittima la motivazione “a scopo scientifico”, la nazione nipponica ha emesso un nuovo permesso, per assegnarsi in modo autonomo 333 balenottere minori antartiche l’anno fino al 2027.

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L’area protetta del Mare di Ross, dalla dimensione di 1.55 milioni di chilometri quadrati, ospita le più svariate specie, dalle balenottere azzurre alle foche. Secondo quanto sostenuto dal WWF, analizzando i dati di navigazione delle baleniere giapponesi, le uccisioni sarebbero avvenute tra il gennaio e il febbraio del 2018, nonostante i divieti e le nuove norme sull’area protetta siano state entrate in vigore a fine 2017. Così spiega Chris Johnson, senior manager del WWF Antarctic Program, come sempre riporta La Stampa:

Solo l’International Whaling Commission può cancellare la scappatoia della caccia a fini scientifici che permette ai balenieri di arpionare le balene in un’area protetta. È necessario che la Commissione per la Conservazione delle Specie Marine dell’Antartide assuma un ruolo più attivo al fianco dell’Iwc e che intensifichi la sua azione per mettere fine a questo massacro.

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Le balenottere antartiche, inoltre, sono state inserite nella lista degli esemplari a rischio estinzione da parte dell’Iucn: oltre ai cambiamenti climatici, a minacciare la loro esistenza è proprio la caccia.

5 settembre 2018
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