Secondo un nuovo rapporto del WWF, il livello globale dei mari potrebbe salire di oltre un metro entro il 2100 a causa dello scioglimento dei ghiacci artici, molto più velocemente di quanto finora ipotizzato.

Gli scienziati hanno previsto che l’assottigliarsi delle calotte polari potrebbe far salire il livello dei mari, con implicazioni gravi per il dieci per cento della popolazione mondiale che vive in certe aree.

Un sensibile innalzamento del livello dei mari potrebbe anche causare l’inondazione delle regioni costiere, colpendo potenzialmente un quarto della popolazione mondiale, ha spiegato il gruppo ambientalista.

Le nuove stime sono peggiori di quelle contenute nel rapporto del 2007, stilato dall’Ipcc, che prevedeva un aumento dei livelli dei mari entro la fine del secolo “solo” di circa 59 centimetri.

Il Wwf ha chiesto ai leader mondiali di approvare rapide e significative riduzioni delle emissioni di gas serra al vertice che si terrà a dicembre a Copenhagen per le negoziazioni finali su un nuovo accordo globale sul clima.

Martin Sommerkorn, che fa parte del team programma Artico del Wwf, afferma:

Se permetteremo che l’Artico si riscaldi troppo, ci sono poche probabilità che riusciremo a tenere sotto controllo le conseguenze. Dobbiamo ridurre le emissioni di gas serra finché siamo ancora in tempo.

A causa di questi cambiamenti climatici, Europa e America del Nord, ad esempio, potrebbero avere inverni molto più freddi del solito, mentre in Groenlandia gli inverni diventerebbero più miti a causa delle diverse condizioni di umidità dovute all’innalzamento del livello dei mari.

Inoltre, secondo il WWF, il problema riscontrato dell’Artico potrebbe innescare un ulteriore riscaldamento globale, dato che nel suolo artico è immagazzinato il doppio del carbonio contenuto nell’atmosfera, che rilascia anidride carbonica e metano via via che i ghiacci si sciolgono a causa del riscaldamento climatico.

4 settembre 2009
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I vostri commenti
emma bizzotto, martedì 6 ottobre 2009 alle13:32 ha scritto: rispondi »

Ho visto dati interessanti su altri siti dove l'indicazione è completamente diversa, ossia appare che nel 2009 ci sia stato un recupero e quindi un aumento della superficie dei ghiacci dell'artico. Il sito proponeva dei grafici abbastanza chiari e dei dati significativi. Non sono uno scienziato e non so chi ha ragione, ma sul vostro sito non esistono ne' dati ne' grafici ne' chiari indicatori di quanto andate affermando. Come mai?

Karl, domenica 13 settembre 2009 alle16:43 ha scritto: rispondi »

Ma scusate: sotto l'Artico non c'è terra quindi il ghiaccio galleggia sull'acqua. Ora, poter galleggiare, un corpo deve spostare tanta acqua quanto è il suo peso complessivo quindi se si dovesse sciogliere tutto quanto il ghiaccio artico, il mare non si alzerebbe di un millimetro perché l'acqua prodotta si limiterebbe ad occupare il posto che prima era del ghiaccio! Altro discorso per l'Antartide che è un continente o per i ghiacciai sulle montagne.

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