Legambiente e Wwf bocciano la manovra finanziaria. Le due associazioni ambientaliste si dichiarano apertamente contrarie al provvedimento, in particolare per quanto riguarda l’applicazione della Robin Tax alle aziende produttrici di energia da fonti rinnovabili. Una scelta che riporterebbe il comparto indietro di anni, anziché proiettarlo verso possibilità future.

Non solo, critiche da Legambiente anche per i provvedimenti contenuti già nella manovra proposta a luglio, come ad esempio il salvataggio della centrale Enel di Porto Tolle, che presto a verrà convertita a carbone. Anche altre le iniziative sotto accusa, come il proposto condono per gli abusi edilizi o la sospensione delle demolizioni in Campania, proseguendo con la reintroduzione del diritto di superficie sulle spiaggie di 90 anni.

Molto dura anche la reazione del Wwf, che in una nota riportata dall’agenzia Asca:

La manovra di Ferragosto, anche dopo le modifiche introdotte nella Commissione Bilancio del Senato, non produce solo effetti depressivi ma anche recessivi per l’economia del Paese, soprattutto in campo ambientale. Condividiamo l’appello del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, affinché siano introdotte norme piu’ efficaci per il rilancio dell’economia, per questo non capiamo perché non siano state difese dai tagli, e ”stabilizzatÈ con un’apposita norma, le detrazioni del 55% per l’efficienza energetica degli edifici e del 36% per gli interventi di restauro e ristrutturazione delle case che, a detta dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili), costituiscono le uniche misure strutturali adottate in questi ultimi anni in favore di un settore in grave crisi.

7 settembre 2011
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