Depurare le acqua radioattive. Questo l’ambizioso obiettivo che sembra aver raggiunto WOW, acronimo di “Wonderful Water“, un progetto tutto italiano realizzato in collaborazione dal CNR, dall’Università di Pavia e dall’Arpav di Padova.

Il dispositivo WOW presentato dai ricercatori italiani è stato finora testato in Piemonte in un deposito di scorie, con valori di radioattività stimati superiori a quelli riscontrabili nelle acque contaminate di Fukushima. Grazie alla sua capacità di separare gli elementi radioattivi dal liquido, così come batteri e virus, l’invenzione dell’ingegnere Aldo Marin potrebbe presto essere messa alla prova anche sul territorio giapponese.

Le fasi di test hanno fornito ai ricercatori italiani risultati ritenuti interessanti, con una riduzione della concentrazione di cesio pari a 7.500 volte. Un impiego che si aprirebbe non soltanto ai grandi stabilimenti nucleari, ma anche alla depurazione delle acque della rete fognaria e a quelle derivate dalle lavorazioni industriali.

L’ingegner Marin è partito alla volta di Tokyo per la presentazione in terra nipponica del suo dispositivo e per l’avvio dei primi test sul territorio. Ha nel frattempo rilasciato indicazioni importanti relative agli obiettivi futuri che potranno essere raggiunti attraverso tale tecnologia:

In laboratorio è stata simulata una contaminazione 6 mila volte più grande di quella dell’acqua usata per raffreddare i reattori dopo l’incidente di Fukushima e il risultato è stato anche qui strabiliante, con un abbattimento della concentrazione di cesio nei liquidi trattati di 7.500 volte.

A cambiare sarebbe soprattutto il volume di fanghi emessi in seguito al trattamento delle acque radioattive di Fukushima, conclude Marin, ogni mese pari all’area di un campo di calcio:

Con Wow tale volume potrebbe essere ridotto a quello di una lavatrice.

20 ottobre 2014
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I vostri commenti
pierluigi , martedì 21 ottobre 2014 alle8:46 ha scritto: rispondi »

Conosco di persona l' Ing. Marin , persona seria e competente ; dopo una vita spesa nella conversione dell' energia, ha saputo bene mettere a disposizione il proprio knowhow per una causa umanitaria , una rivoluzione che darà sicuramente beneficio alla collettività. bravo Ing. , avanti così..

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