Il wombat è un animaletto australiano di media stazza che, negli ultimi anni, ha acquisito sempre più popolarità da parte del grande pubblico. Tipico del territorio australiano meridionale, e della Tasmania, in italiano è anche conosciuto con il nome di vombato. Quali sono le caratteristiche principali di questo originale esemplare?

Prima di cominciare, vale la pena di sottolineare come il wombat, così come i canguri, sia un marsupiale: questo vuol dire che la prole non completerà il ciclo di crescita all’interno dell’utero materno, bensì in un’apposita tasca predisposta sull’addome dell’esemplare adulto.

Scheda completa

Il wombat è un animale appartenente alla famiglia dei Vombatidi, dei marsupiali dal corpo lungo circa un metro e dalla muscolatura ben sviluppata, per un peso compreso tra i 25 e i 30 chilogrammi. Il nome “wombat” viene dalla popolazione aborigena degli Eora, che in tempi passati vivevano nell’area dove sorge l’attuale Sydney.

Dall’aspetto estetico simile a un roditore, i vombati presentano delle zampe corte ma tozze, così come una coda minuta. Caratteristici della loro fisionomia sono gli affilati denti frontali che, con l’aiuto degli appuntiti artigli delle zampe anteriori, permettono loro di scavare delle lunghe gallerie nel terreno. Le femmine, come già accennato, sono dotate di un marsupio per la crescita dei piccoli: a differenza dei canguri, però, l’apertura è contraria. Questo stratagemma protegge i piccoli durante le operazioni proprio nel terreno: scavando con denti e zampe anteriori, infatti, la madre non rischia di sommergere di terriccio i propri cuccioli.

Prevalentemente notturni, passano lungo tempo all’interno delle loro tane, da cui escono unicamente alla ricerca del cibo. E proprio in fatto di alimentazione, i wombat sono del tutto erbivori: la configurazione dei loro denti, con un largo diastema degli incisivi, permette inoltre loro di strappare dal terreno uno dei loro alimenti preferiti, ovvero le radici. La loro digestione è molto lenta, tuttavia, e le particolarità del loro intestino determinano delle feci dalla forma quasi cubica, perché le deiezioni sono particolarmente compatte.

Pur muovendosi normalmente in modo lento, in condizioni di pericolo o attacco i vombati possono raggiungere la velocità di 40 chilometri orari. Nonostante l’aspetto innocuo, i wombat sono degli esemplari fortemente territoriali e, di conseguenza, possono aggredire anche violentemente gli intrusi per proteggere le loro tane. Se allevati in cattività, tuttavia, perdono gran parte del loro istinto alla difesa, stringendo con l’uomo anche alleanze e amicizie importanti: questa loro straordinaria capacità d’adattamento è dovuta al cervello di dimensioni decisamente più grandi rispetto agli altri marsupiali australiani.

12 agosto 2016
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