Da diversi anni, grazie anche al maggiore interesse nei confronti della cucina asiatica, l’uso del wok si è ampiamente diffuso anche in Italia. Non tutti ne conoscono le qualità, tuttavia, né gli utilizzi più indicati. Cosa è, di conseguenza, il wok, come viene sfruttato e quali versioni possono essere facilmente rinvenute in commercio?

Prima di cominciare, è bene specificare come il termine wok sia del tutto generico, per identificare una categoria di tegami e padelle da cucina dalla forma svasata. La grandezza, la forma del fondo e i materiali di produzione, tuttavia, possono essere i più disparati.

Wok: cosa è?

Il wok è una padella tipica della cucina cinese e, più in generale, di quella orientale. Dalle forme simili a un tipico tegame, presenta in realtà una forma semisferica sul fondo, particolarità questa che ne garantisce una generosa capienza. Il fondo stesso può essere del tutto tondo, quindi la padella dovrà essere adagiata sul fuoco tramite appositi supporti, oppure lievemente appiattito, affinché sia facile da sfruttare anche in ambiente domestico.

Il wok è solitamente disponibile in ferro, in ghisa o in acciaio con rivestimento in teflon. Dal peso solitamente consistente, e dalla superficie di spessore rilevante, questa pentola viene scelta per le sue proprietà nella tenuta del calore. Può essere utilizzata per qualsiasi tipo di cottura, così come avviene nella cultura cinese, dalla frittura alla cottura al vapore, passando per le rosolature e molto altro ancora.

Usi e tipologie

Data la forma singolare, con pareti generalmente più alte rispetto ai classici tegami e una profondità generosa, il wok presenta la caratteristica di poter mantenere la cottura sempre alla temperatura desiderata, in modo uniforme e a lungo nel tempo. Per questo motivo, si adatta ai più variegati usi all’interno della cucina.

Il wok può essere sfruttato per tutte le operazioni di frittura, quindi per rosolare condimenti, addensare le salse, saltare verdure e carne in padella, preparare il riso e molto altro ancora. Possibilità interessante è quella della cottura al vapore, tramite un’apposita griglia che viene appesa alle estremità superiori della padella, griglia solitamente distribuita in concomitanza con l’acquisto del wok. Lo stesso strumento, inoltre, può essere adoperato in fase di frittura: mentre gli alimenti sottostanti vengono cotti immersi nell’olio, quelli già pronti possono essere posizionati sulla griglia per essere sgocciolati, affinché rimangano caldi e si recuperi l’olio in eccesso.

Esistono in commercio numerose tipologie di wok, a seconda delle proprie esigenze. Quelli originali, così come di tradizione in Cina, sono solitamente in ghisa e in ferro e presentano un fondo completamente tondo, tanto da richiedere eventuali supporti per il corretto mantenimento sul fuoco. Per agevolare le necessità dei consumatori occidentali, tuttavia, ne sono state create delle varianti con fondo lievemente appiattito, affinché possa adagiarsi sui comuni fornelli domestici, nonché di materiali più leggeri e meno complicati dal punto di vista della manutenzione. Molto popolari sono quelli in alluminio ricoperti da un rivestimento in teflon, leggeri e dalla pulizia ultrarapida. I wok, inoltre, possono essere disponibili a manico singolo o a doppio manico, per agevolare le operazioni di presa, nonché in differenti dimensioni: si può andare da diametri di una trentina di centimetri fino anche a 80.

6 agosto 2016
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