La nuova creatura di Jimbo Wales, storico fondatore di Wikipedia, si chiama Wikia Green.

Si tratta di una piattaforma dedicata ai temi ambientali che, allo stato attuale, conta già più di 600 articoli, confezionati nel giro di pochi mesi.

Com’è noto i wiki, accessibili e modificabili mediante Web browser, consentono la realizzazione collaborativa di risorse e contribuiscono all’implementazione del fenomeno della long tail di Internet.

Essi permettono a varie comunità di condividere informazioni e realizzare progetti in campi di specifico interesse.

Nel caso di Wikia Green, alla base della decisione di dare corso all’opera vi è la convinzione che le minacce all’ambiente costituiscano un fatto reale e che richiedano interventi, come si legge nella dichiarazione d’intenti.

Tuttavia, la professione di fede ambientalista non fa venir meno l’impegno ad una rappresentazione del dibattito rispettosa dei diversi punti vista sulla questione.

Sotto questo profilo, uno spazio assai importante è quello del Village Pump, dove le diverse anime della community possono dare vita a momenti di discussione e organizzare iniziative particolari.

Considerando la sua struttura, Wikia Green, suddiviso in canali e aree tematiche, oltre a comprendere approfondimenti sugli argomenti trattati e un glossario sulle parole-chiave, contiene pagine dalle quali si possono trarre dati utili per compiere scelte pratiche.

Molto interessante la parte sul recycling al cui interno si trova linkato l’indirizzo dell’associazione non-governativa Basel Action Network che fornisce una lista aggiornata di affidabili riciclatori locali, sottoscrittori della Electronics Recycler’s Pledge of True Stewardship.

Wikia Green ha inoltre stabilito una partnership con ecofabulous e ecoLingo, sito di graphic design alimentato con energia solare ed eolica.

16 settembre 2008
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