Il nuovo WELL Building Standard è stato presentato come il primo insieme di buone pratiche edilizie al mondo mirato esclusivamente al benessere e alla salute dei residenti. Questo standard affianca altre certificazioni già in uso, come la LEED, e si propone di applicare quelle strategie ergonomiche e biochimiche che riducono lo stress, migliorano il metabolismo, facilitano il riposo, eccetera.

Il WELL Bulding Standard è il risultato di sei anni di ricerca di dottori e ricercatori presso la Medical School della della Columbia University. Tra i parametri presi in considerazione ci sono materiali che non rilasciano inquinanti indoor, la ventilazione degli ambienti, l’illuminazione in fase con i bioritmi… insomma, tutte quelle accortezze sparse nei manuali di bioedilizia, ergonomia e arredamento d’interni sono state riviste e concentrate in un unico standard.

Partner del progetto, insieme ai costruttori Delos che lo presentano, sono le Shangri-La Industries e Webcor Builder, entrambe specializzate nell’edilizia green. La presentazione ufficiale è avvenuta in occasione del meeting annuale della Clinton Global Initiative e lo scopo della pompa magna è quello di affermare lo standard nel mercato a partire dal settore lusso.

Entro la fine di quest’anno saranno pronte 41 camere d’albergo orientate al benessere ed entro il prossimo anno ci saranno anche 500 postazioni di lavoro in uffici. Ci sono progetti pilota per esportare questo standard anche in residenze private e scuole.

Le perplessità sul progetto derivano dallo scopo commerciale, prevalente su quello della diffusione della salute. Le grandi aziende che hanno lanciato questo standard costruiscono per clienti ricchi, che possono pagarsi sia le cure mediche che investire in prevenzione. Larghe fette di popolazione non beneficeranno di queste idee perché non lavorano in uffici nuovi e non viaggiano in alberghi orientati al wellness. La speranza è che l’edilizia di lusso faccia da apripista per quella popolare e che i governi incentivino con lungimiranza le ricadute della bioedilizia, mettendo a bilancio i risparmi in salute pubblica che ne potrebbero derivare.

27 settembre 2012
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