Anche in era moderna la mancanza di servizi igienici continua a essere una vera e propria piaga per 2,5 miliardi di persone. In particolare in India e nelle zone dell’Africa sub-sahariana, dove l’assenza di sistemi per il corretto smaltimento delle feci influisce negativamente sulla salute delle persone, con la rapida diffusione di malattie infettive e l’inquinamento delle falde acquifere: secondo quanto riportato dalle Nazioni Unite 10 milioni di bambini sotto i cinque anni sarebbe deceduta per patologie correlate dal 2000 a oggi.

Per rispondere a questo problema i ricercatori della Cranfield University hanno sviluppato un WC particolare: applicando delle complesse nanotecnologie hanno prodotto un sanitario economico, amico dell’ambiente, del tutto privo d’acqua e, fatto non da poco, capace di produrre energia.

La Nano Membrane Toilet, un progetto nato nel 2012 e supportato dalla Bill & Melinda Gates Foundation, raccoglie fluidi e solidi di scarto in un’apposita membrana per poi condensare l’acqua presente, filtrandola, così da eliminare ogni patogeno presente.

Il vapore generato viene indirizzato in ulteriori piccoli tubi di condensazione, che filtrano nuovamente l’acqua, e il liquido ottenuto può essere utilizzato per irrigare i campi oppure per la pulizia della casa. La parte solida dei rifiuti biologici viene raccolta in un apposito serbatoio, dove viene fermentata per la produzione di biogas.

Sebbene il WC nanotech sia ancora in fase di sviluppo sembra che il Ghana sarà la prima nazione a partecipare a una distribuzione di test. L’innovativo servizio igienico potrà essere impiegato ovunque, soprattutto in quelle aree dove non esistono impianti fognari.

12 gennaio 2016
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