Il sindaco di Washington D.C. Muriel Bowser la scorsa settimana ha approvato una nuova legge che obbliga la società elettrica Potomac Electric Power Company (PEPCO) a coprire il 50% della domanda elettrica della metropoli con energie rinnovabili entro il 2032.

In base al nuovo provvedimento legislativo per quella data il 5% dell’elettricità consumata a Washington dovrà essere prodotta dal fotovoltaico. Si tratta di un progresso importante rispetto ai precedenti target fissati dall’amministrazione locale, che puntavano a raggiungere la soglia del 20% di consumi soddisfatti con fonti rinnovabili entro il 2020.

Washington D.C. è la quinta amministrazione degli USA ad approvare politiche a favore delle rinnovabili forti e concrete. Prima di Washington le Hawaii hanno programmato di diventare 100% rinnovabili entro il 2045; il Vermont ha fissato l’obiettivo a quota 75% entro il 2032; la California e New York al 50% entro il 2030.

L’annuncio dei nuovi target sulle rinnovabili è arrivato proprio mentre la metropoli sta fronteggiando un’ondata di calore. Un evento estremo destinato a diventare sempre più frequente e intenso nei prossimi anni, come ha sottolineato il direttore del dipartimento energia e ambiente della città Tommy Wells:

Il caldo estremo di questa settimana e il clima sempre più volatile, incluse le tormente invernali violente, sono un chiaro esempio dell’impatto del cambiamento climatico sulla nostra città e sul Pianeta.

Il Renewable Portfolio Standard ci fornirà nuovi strumenti per mitigare il riscaldamento globale nel nostro distretto, permettendoci di raggiungere i target sulla riduzione delle emissioni di gas serra fissati al 50%.

Il nuovo programma prevede l’installazione di pannelli solari su 6 mila abitazioni di cittadini indigenti. Entro il 2032 gli impianti fotovoltaici installati sui tetti delle case delle persone più povere supererà quota 100 mila su un totale di 309 mila edifici.

Nel primo anno di entrata in vigore il piano creerà almeno 100 posti di lavoro. L’amministrazione cittadina ha siglato una partnership con l’ente non-profit GRID Alternatives che mira a formare giovani disoccupati integrandoli nella filiera del solare: dalla fabbricazione all’installazione dei pannelli.

Per spingere la compagnia energetica PEPCO a centrare gli obiettivi previsti dal piano sono state introdotte delle sanzioni, che verranno comminate all’utility in caso di mancato raggiungimento dei target annuali.

1 agosto 2016
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