Il sistema rapido di allerta per la sicurezza alimentare della Commissione Europea il 9 dicembre scorso ha diramato un bollettino in cui avverte che le vongole veraci italiane immesse sul mercato tedesco potrebbero essere contaminate dal batterio Escherichia coli. Il campionamento effettuato dalle autorità europee il 30 novembre scorso ha rilevato concentrazioni troppo alte del batterio.

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L’allerta del RASFF è la numero 2016.1725 e riguarda le vongole surgelate Tapes semidecussatus, specie della famiglia delle Veneridae note per le loro caratteristiche qualitative superiori. Questi molluschi provengono sia dalla pesca in mare aperto che dagli allevamenti ittici. Il consumatore può riconoscerle facilmente dai molteplici cerchi che contraddistinguono la conchiglia, dalla dimensione media che si aggira sui 3-4 centimetri e dalla caratteristica forma allungata.

Secondo le autorità europee per la sicurezza alimentare le vongole veraci provenienti dall’Italia e vendute in Germania potrebbero contenere livelli di batteri Escherichia coli oltre la soglia ritenuta sicura per il consumo umano.

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Questo batterio si trova comunemente nelle acque di scarsa qualità, contaminate da feci. In alte concentrazioni il batterio può scatenare reazioni avverse nell’organismo, con sintomi altamente debilitanti come vomito, diarrea, crampi addominali e senso di spossatezza.

Per scongiurare rischi ed evitare epidemie il RASFF ha invitato le autorità sanitarie a effettuare ulteriori controlli a tappeto sul prodotto prima di immetterlo al consumo.

I consumatori sono stati invitati a non consumare le vongole veraci acquistate nei mercati ittici e nei punti vendita della grande distribuzione organizzata senza prima aver richiesto ulteriori controlli sanitari. Purtroppo non sono stati resi noti i lotti potenzialmente contaminati da Escherichia coli perché l’allerta è generica e potrebbe interessare migliaia di prodotti.

Stando a quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero, a seguito dell’allerta le autorità italiane si sarebbero già mosse predisponendo dei ritiri. A smentire la notizia è però Giancarlo Cevoli, presidente della Cooperativa Lavoratori del Mare di Rimini, secondo il quale l’allarme riguarderebbe solo le vongole d’allevamento qualora i processi di depurazione non siano andati a buon fine.

Per quanto riguarda le vongole pescate in mare nel riminese non ci sarebbero rischi né sarebbero stati ordinati ritiri dal mercato, anche perché non appartengono alla specie per cui è stata diramata l’allerta. L’associazione è andata su tutte le furie, definendo ingiustificato l’allarme sulle vongole italiane diramato dalla stampa nazionale.

13 dicembre 2016
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