Come già annunciato da tempo, Volvo porterà al Salone di Ginevra una delle più importanti novità nel settore delle “green car” degli ultimi tempi, ovvero la sua V60 ibrida plugin, versione a basse emissioni della popolare station wagon svedese rinnovata qualche tempo fa.

Il modello sarà presentato in quella che la casa stessa definisce un “prototipo definitivo“, quindi una versione assai vicina a quella che debutterà sul mercato entro il 2012.

Realizzata in collaborazione con il fornitore di energia elettrica svedese Vattenfall, la Volvo V60 ibrida plugin assicura un’autonomia di 50 chilometri con la sola propulsione elettrica, per arrivare a 1200 chilometri grazie all’ausilio combinato dei due motori, compreso pertanto il turbodiesel D5 da 2,4 litri a 5 cilindri e doppio turbocompressore che eroga 215 CV di potenza e una coppia massima di 440 Nm.

Il modulo ibrido di cui è dotata la station wagon di Volvo è costituito dal sistema ERAD (Electric Rear Axle Drive), che unisce al già citato diesel D5 da un motore elettrico da 70 CV alimentato da una batteria al litio da 12 kWh, per un consumo dichiarato di 1,9 litri ogni 100 chilometri percorsi e emissioni di CO2 di 49 g/km.

Prestazioni eccellenti, quindi, per quanto riguarda il contenuto impatto sull’ambiente del modello, che traducono in fatti le ambizioni di Volvo per i prossimi anni ribadite dal presidente e amministratore delegato Stefan Jacoby:

“Nessuna industria né organizzazione può affrontare la sfida climatica da sola. La nostra missione è sviluppare auto praticamente prive di anidride carbonica ma un futuro sostenibile deve essere creato con la collaborazione di tutti i membri della società. Questo progetto mostra come la collaborazione tra esperti di diverse aree sia in grado di avvicinarci ancora di più al passaggio dai singoli prodotti privi di anidride carbonica a un vero e proprio stile di vita favorevole al clima”.

Le premesse per la V60 ibrida plugin sembrano quindi molto buone. I dati dichiarati da Volvo sono sicuramente lusinghieri e per tale ragione l’attesa per il suo debutto sulle strade si fa alta. Intanto, il lavoro di affinamento è destinato ancora a proseguire ancora per diversi mesi.

23 febbraio 2011
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