Il futuro di Volvo non sarà legato solamente alla sicurezza e alla qualità, due aspetti su cui il marchio svedese punta da sempre, ma si amplierà sempre più verso politiche ambientali maggiormente efficienti, con una gamma di modelli caratterizzati da basse emissioni.

Alcune indiscrezioni pubblicate dalla stampa americana indicano Volvo intenzionata ad allargare la sua gamma ibrida negli USA, tanto da affiancare una variante con doppio propulsore per ognuno dei futuri modelli che entreranno nel listino, aprendo un percorso destinato a completarsi entro il 2017, quando il programma di “elettrificazione” avrà interessato ognuno dei segmenti in cui il marchio è presente.

Per il costruttore, che al momento ha riservato la Volvo V60 ibrida plug-in al solo mercato europeo, il passaggio diffuso all’ibrido dovrebbe iniziare con la Volvo XC90 attesa al debutto quest’anno al Salone di Parigi, per poi proseguire con l’aggiornamento di tutta la gamma.

Volvo utilizzerà un’architettura modulare che consentirà di implementare la propulsione ibrida in modelli di massa, dimensioni, prestazioni e conformazione assai diverse tra loro. Nei piani sono previste vetture ibride dotate di trazione integrale, con il motore termico in azione sull’asse anteriore e quello elettrico che scarica la sua coppia sull’asse posteriore.

L’obiettivo è chiaramente quello di aumentare la quota di mercato in un settore che in Nord America sembra discretamente promettente, ma è altrettanto evidente che una simile politica potrà portare anche dei vantaggi dal punto di vista ambientale. Intanto Volvo ha annunciato di aver distribuito 7.739 veicoli ibridi nel 2013, a cui vanno aggiungi i 3.230 venduti nei primi cinque mesi del 2014.

8 luglio 2014
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