Non ha fine la protesta contro l’abbattimento delle volpi nella zona di Prato, gli animalisti si sono radunati per cercare di impedire l’evento. Dopo la sollevazione popolare contro la caccia della volpe in tana la Provincia, per opera di Lamberto Nazzareno Gestri, aveva sospeso l’evento per un breve periodo. Ma con la necessità di contenere il numero degli esemplari presenti sul territorio, era stata introdotta una modifica sostanziale. Il numero dei capi era stato circoscritto a 100 volpi, da catturare fuori dalla tana e senza l’aiuto dei cani.

>>Scopri la petizione per bloccare la caccia in tana

Da subito gli animalisti, ma anche i comuni cittadini, si sono opposti a questa decisione definendola crudele e inutile. Una vera sollevazione popolare che cavalca la Rete e ovunque raccoglie consensi. Si sospetta non sia indispensabile contenere il numero dei capi di volpe, del tutto ininfluente, ma che questa sia solo una decisione che potrebbe avvantaggiare i cacciatori.

Opposti gli argomenti con i quali si confrontano gli antagonisti, sostenendo le proprie idee e necessità con documenti, testimonianze e pratiche. Ma, in favore delle volpi, è scattata una petizione firmata già da molte persone e anche da tanti personaggi celebri. Tra i nomi più importanti, nonché amanti degli animali, appaiono quelli di Licia Colò, Margherita Hack, Danilo Mainardi e Susanna Tamaro.

>>Leggi della mattanza di volpi a Siena

Sommersa di proteste anche la redazione de La Nazione, che riceve quotidianamente un numero spropositato di mail da parte dei cittadini. Quasi tutte contengono testo e veemenza simile, un sentire che accomuna:

Così come ha deciso recentemente la Provincia di Siena, duramente contestata da cittadini e personalità, con la revoca del provvedimento di caccia, chiediamo alla Provincia di Prato la stessa coscienziosa decisione.

13 giugno 2013
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento