La conferenza che Martin Winterkom, l’amministratore delegato di Volkswagen, ha tenuto l’altra sera al Salone di Ginevra non è sfuggita a quanti hanno a cuore le tematiche ambientali nel campo del trasporto stradale. Il numero uno della casa tedesca ha infatti parlato delle strategie che il suo gruppo propone di mettere in atto nei prossimi anni, sottolineando l’obiettivo di arrivare a portare sul mercato modelli più efficienti e parchi, oltre che meno inquinanti.

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Winterkom, che ha parlato di vera e propria “sfida ambientale”, ha definito Volkswagen una “pioniera” nel processo di abbassamento delle emissioni dei propri veicoli, annunciando che il gruppo di Wolfsburg arriverà ad abbassare le emissioni di CO2 dell’intera gamma entro il 2015, cioè un anno prima rispetto a quanto imposto dalle normative europee.

In realtà Volkswagen vuole andare oltre, fino a centrare l’obiettivo di vendere in Europa, entro il 2020, modelli in grado di emettere massimo 95 g/km di CO2. Il dirigente tedesco ha spiegato infatti:

Nel 2018 ridurremo anche quello delle nostre fabbriche del 25%. Entro il 2020 porteremo a 95 g/km l’inquinamento dei nostri nuovi veicoli in Europa. Volkswagen chiederà il massimo a se stessa e ai suoi 40.000 tecnici.

Il costruttore punta molto sui nuovi modelli ibridi in arrivo, come l’interessante Volkswagen XL1, ma senza dimenticare la propulsione a metano, con un’offerta che proprio a Ginevra si è arricchita della nuova Volkswagen Golf TGI BlueMotion.

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Le dichiarazioni dell’amministratore delegato Winterkom hanno subito attirato l’attenzione di Greenpeace, l’associazione ambientalista che in passato è entrata più volte in conflitto con Volkswagen riguardo all’impatto ambientale delle sue vetture.

Stavolta da Greenpeace arriva l’approvazione per le politiche annunciate dal costruttore, anche perché sottolinea l’associazione, l’impegno è avvalorato dall’intenzione di non avvalersi dei super-credits, ovvero un meccanismo di calcolo delle emissioni che, affiancando nella stessa gamma modelli inquinanti e modelli elettrici a zero emissioni, consente di abbassare i valori di CO2 medi consentendo di continuare a proporre veicoli inefficienti e ad alto impatto ambientale.

Greenpeace spera quindi che anche gli altri grandi costruttori seguano l’esempio di Volkswagen, così da arrivare a dimezzare le emissioni di gas serra derivanti dal traffico sul gomma entro il 2025.

6 marzo 2013
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