La Volkswagen cambia rotta per uscire a testa alta dallo scandalo dei motori diesel truccati per superare i test sulle emissioni. Il colosso tedesco ha deciso di puntare sulle auto elettriche e ibride per riconquistare la fiducia dei consumatori e contenere i danni causati dall’inchiesta dell’agenzia ambientale americana.

A svelare i piani per il futuro è stata la stessa Volkswagen in un comunicato ufficiale. I vertici della multinazionale hanno deciso di tagliare gli investimenti di 1 miliardo di euro all’anno per affrontare la crisi e contenere le perdite.

La compagnia ha annunciato che continuerà a vendere veicoli diesel in Nord America e in Europa. Per ridurre le emissioni di NOx le unità diesel verranno equipaggiate con la tecnologia SCR e AdBlue, un sistema di scarico basato sulla riduzione catalitica selettiva che scompone i gas serra in azoto e acqua.

Il sistema secondo la Volkswagen è uno dei più avanzati in circolazione e consente di ridurre le emissioni di gas serra fino al 90%.

Il secondo passo della compagnia sarà puntare sullo sviluppo del pianale modulare trasversale MQB, una piattaforma di costruzione altamente innovativa. Il colosso pianifica la realizzazione di 4 milioni di veicoli all’anno in tutto il mondo a partire da questa architettura.

La compagnia nei prossimi mesi si concentrerà sulle auto ibride con l’obiettivo primario di aumentarne l’autonomia. Per quanto riguarda le auto elettriche la Volkswagen mira a estendere l’autonomia a 300 chilometri. Le auto elettriche e ibride avranno una loro piattaforma di sviluppo derivata dalla MQB. Come illustrato dalla casa automobilistica tedesca:

Il pianale per veicoli elettrici MEB sarà multibrand, adatto sia alle vetture sia ai veicoli commerciali leggeri. Questo sistema standardizzato sarà progettato per tutti i tipi di carrozzeria e di modelli e consentirà un’autonomia 100% elettrica da 250 a 500 chilometri.

Anche la nuova Phaeton sarà elettrica. Entro il 2020 la compagnia presenterà 20 nuovi modelli ibridi plug-in. Il colosso non abbandonerà del tutto la ricerca negli altri settori, destinando risorse allo sviluppo di motori diesel, a metano e a benzina più efficienti e puliti. Il gruppo finanzierà inoltre un sistema di alimentazione mild-hybrid a 48 Volt. Come ha illustrato il CEO Herbert Diess:

Il brand Volkswagen si sta riposizionando per il futuro. Stiamo diventando più efficienti, stiamo riconsiderando la nostra gamma di prodotti e le nostre tecnologie principali e accelerando il programma di efficienza, creando lo spazio per tecnologie che guardano al futuro.

Il colosso tedesco dovrà lavorare intensamente per riuscire a mettersi al passo con aziende come la BMW, la Nissan e la Tesla Motors che hanno sviluppato maggiori competenze nel settore della mobilità elettrica.

15 ottobre 2015
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I vostri commenti
Marco, giovedì 15 ottobre 2015 alle15:11 ha scritto: rispondi »

Si ma basta che poi non falsificherà i dati di inquinamento delle loro fabbriche per produrre veicoli elettrici :/ brutta faccenda

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