L’attuale e-Golf viene allestita sulla piattaforma MQB (Modularer Querbaukasten) introdotta nel 2012 e che costituisce l’”ossatura” della attuale Volkswagen Golf di settima generazione. Tuttavia, secondo alcune indiscrezioni che in queste ore si affacciano sul Web, i vertici di Wolfsburg hanno sul taccuino delle priorità una serie di aggiornamenti per una prossima serie della Golf elettrica: un modello – chiave per il futuro eco friendly del colosso di Wolfsburg, perché assumerà il ruolo di concorrente nei confronti di Chevrolet Volt e Tesla Model 3.

Più nel dettaglio, i rumors indicano che la ottava generazione di Volkswagen Golf utilizzerà due distinte piattaforme: una per le versioni “tradizionali”, e una specifica per i modelli a zero emissioni. Con tutta probabilità quest’ultima sarà la nuova piattaforma MEB (Modularer Elektrik Baukasten), la struttura recentemente sviluppata per i nuovi modelli ibridi ed elettrici di Volkswagen e che aveva debuttato nelle scorse settimane al CES di Las Vegas quale telaio dell’inedito minibus Volkswagen BUDD-e.

Esattamente come la attuale e-Golf, anche la prossima versione elettrica sarà offerta esclusivamente a cinque porte. Sarà la punta di diamante della gamma di 20 modelli elettrici e ibridi plug–in da preparare entro il 2020, secondo quanto ha recentemente anticipato il nuovo amministratore delegato Volkswagen Matthias Mueller.

La differenza rispetto alla attuale e-Golf consisterà nella lunghezza del corpo vettura, che per via della piattaforma MEB dovrebbe essere di maggiori dimensioni (sui 4,4 m contro gli attuali 4,25 m): una scelta strategica, che permetterebbe alla futura Golf a zero emissioni di essere inserita in un segmento leggermente superiore e di essere appetbile a una fascia di utenza più ampia.

Oltre alla nuova piattaforma, la futura e-Golf sarà equipaggiata con un nuovo impianto elettrico a 48V che condividerà con la prossima Golf GTE ad alimentazione ibrida plug–in e, probabilmente, equipaggerà anche i futuri modelli Volkswagen che saranno realizzati sulla piattaforma MQB. Gli impianti elettrici a tensioni superiori vengono considerati dai tecnici come elementi necessari per supportare i sempre più numerosi dispositivi elettronici di bordo per la gestione dei sistemi di infotainment e dei dispositivi di sicurezza attiva e ausilio alla guida.

L’obiettivo tecnico che si prefiggono i tecnici di Wolfsburg riguarda la fruibilità della vettura: esigenze di mercato impongono auto elettriche in grado di garantire percorrenze più ampie. Per questo è allo studio lo sviluppo di motori elettrici più compatti e, nello stesso tempo, batterie più performanti: il traguardo è 300 km di autonomia per la nuova Golf elettrica, con la possibilità di arrivare (in un discorso a più lungo termine) fino a 500 km.

10 febbraio 2016
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