Volkswagen Golf 7: sarà anche elettrica, ibrida e a metano

Ha fatto il suo esordio in veste ufficiale il mese scorso la nuova Volkswagen Golf 7, inedita generazione della compatta tedesca da anni best-seller di riferimento in Europa nel segmento di appartenenza. Nonostante la casa di Wolfsburg abbia preferito continuare sul filo dell’evoluzione più che su quello della rivoluzione, la nuova Golf 7 è un’auto tutta nuova, che riprende dal passato alcuni elementi estetici, per presentarsi rinnovata a fondo sia dal punto di vista tecnico che da quello dei contenuti, non mancando di mettere in luce un’anima ecologica che sarà resa ancora più evidente dalle varianti elettriche e a metano che arriveranno in un secondo momento.

Disponibile, come tradizione, nelle varianti a 3 e a 5 porte, con l’aggiunta della “pepata” Volkswagen Golf GTI, la settima generazione della berlina tedesca nasce sul pianale modulare MQB, lo stesso da cui prende vita la cugina Audi A3 e dal quale deriveranno in futuro diverse decine di modelli del gruppo Volkswagen.

Improntata all’innovazione, la filosofia dietro alla Volkswagen Golf 7 non poteva non tenere conto della recente direzione verso cui sta andando l’industria automobilistica, ragion per cui è stato tenuto ben presente, in ogni fase della progettazione, l’aspetto legato all’impatto ambientale della vettura, a partire dalla diminuzione di consumi ed emissioni ottenuta sui motori a benzina e diesel, con una gamma che comprenderà, al lancio, il 1.2 TSI da 85 cavalli, il 1.4 TSI da 140 cavalli, il 1.6 TDI da 105 cavalli e il 2.0 TDI da 150 cavalli, unità che sono già in regola con le normative antinquinamento Euro 6.

Tutte le varianti avranno in comune il sistema Start&Stop la tecnologia di frenata rigenerativa, ovvero il sistema che consente di convertire l’energia cinetica generata in fase di decelerazione in energia elettrica da impiegare per alimentare i vari servizi dell’auto, e il sistema Active Cylinder Management, cioè il Cylinder on Demand che provvede a disattivare due cilindri su quattro nelle situazioni in cui non è richiesta molta potenza, andando così a tutto vantaggio dell’ambiente e del portafogli.

In aggiunta a ciò sarà prevista la possibilità di scegliere tra quattro diverse impostazioni di guida, ognuna delle quali influenzerà il tipo di risposta del motore avendo conseguenze sia sulle prestazioni che sui consumi. Il guidatore potrà scegliere di viaggiare in modalità “Eco”, stando quindi con un occhio attento alle emissioni ma scegliendo un’andatura più tranquilla, potrà decidere di fare la scelta opposta selezionando la modalità “Sport”, o semplicemente scegliere una sorta di compromesso optando per le modalità “Normal” e “Individual”.

Successivamente al debutto sul mercato, programmato per il prossimo anno, la Volkswagen Golf 7 vedrà l’ingresso in gamma delle attese varianti a zero emissioni e ibrida. Per quanto riguarda la Golf 7 elettrica, dovrebbe trattarsi di un’elettrica pura che farà tesoro dell’esperienza fatta con il prototipo Volkswagen eGolf e si presenterà con la promessa di grande efficienza e piacere di guida, con un’autonomia adeguata a questo genere di veicoli. La Golf 7 ibrida, invece, punterà sull’associazione tra un motore a benzina, probabilmente il 1.4 TSI da 150 cavalli, con un motore elettrico da 27 cavalli, il tutto gestito tramite il cambio DSG, un automatico a sette rapporti con doppia frizione.

Infine, per quanti volessero fare una scelta più “conservativa”, Volkswagen ha annunciato l’arrivo (programmato prima del debutto delle versioni elettriche e ibride) della variante a gas naturale. Si tratta della nuova Golf 7 a metano dotata del propulsore quattro cilindri a benzina 1.4 TSI EcoFuel, il quale, secondo diverse indiscrezioni circolate qualche tempo fa, dovrebbe erogare una potenza di circa 110 cavalli, consentendo di poter percorrere oltre 400 chilometri con un pieno compreso tra il serbatoio della benzina da 50 litri e i due serbatoi per il metano posti sotto il pianale.

4 ottobre 2012
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I vostri commenti
ANTONIO, sabato 12 aprile 2014 alle10:31 ha scritto: rispondi »

SICURAMENTE E COME DICI TU SONO 420 KM SOLO CON IL METANO

Friko, venerdì 5 ottobre 2012 alle16:15 ha scritto: rispondi »

Ok Giuseppe ma 400/50 = 8 km/l solo con la benzina, e poi c'è il metano... a me i conti non tornano... forse volevano dire che i 400 km li fa solo con il metano e poi c'è una riserva di 50 l di benzina.. Friko

Giuseppe Cutrone, venerdì 5 ottobre 2012 alle15:58 ha scritto: rispondi »

Ciao Michele, ti confermo che nel comunicato diffuso da Volkswagen si parla proprio di 400 chilometri d'autonomia. Considera d'altronde che un'auto a metano consuma di più e che i due serbatoi del gas potrebbero essere di dimensioni ridotte per non rubare spazio al carico o all'abitacolo. Vedremo appena ci sarà modo di provarla se l'autonomia corrisponde a quanto dichiarato.

Friko, venerdì 5 ottobre 2012 alle10:29 ha scritto: rispondi »

Mi sembra strano che percorra solo 400 km con 50 l di benzina più il metano... Michele

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