Le nuove tecnologie secondo Volkswagen partono dai comandi vocali. Ecco in estrema sintesi la novità che il marchio di Wolfsburg presenta in questi giorni al CES 2016 di Las Vegas, il “Consumer Electronic Show” dedicato all’elettronica di consumo in programma fino a sabato 9 gennaio.

In particolare, Volkswagen esprime la propria filosofia per la nuova mobilità (che presuppone sempre più un approccio eco friendly) con il prototipo “Budd-e”, una concept elettrica che da una parte indica le nuove strategie tecnologiche per Wolfsburg.

Dall’altra viene incaricata di traghettare l’immagine del Gruppo Volkswagen, recentemente “sporcata” dal Dieselgate, lo scandalo legato alle emissioni degli ossidi di azoto falsate, verso una identità sempre più “pulita”: in questo senso, è notizia di queste ore l’imminente arrivo negli USA del nuovo amministratore delegato del Gruppo Vag, Matthias Muller, per cercare una soluzione alle massicce richieste dell’Ente statunitense sui controlli delle emissioni.

Uno dei veicoli chiamati ad arricchire il voluto “new deal” per Volkswagen è proprio Budd-e: un concentrato di tecnologie di ultima generazione in un corpo vettura che dal punto di vista stilistico mescola studi attuali con accenti che sembrano richiamare una immagine retrò. Il van Volkswagen Budd-e è ateso sul mercato nel 2018.

“Base” della concept Volkswagen Budd-e è la nuova piattaforma MEB – Modular Electric Baukasten, recentemente sviluppata dai tecnici di Wolfsburg per costituire l’”ossatura” dei modelli elettrici VW in fase di sviluppo.

Punto di forza della nuova piattaforma MEB è la presenza di due motori elettrici, integrati nel pianale, chiamati a fornire mobilità al veicolo (un’unità è collegata all’avantreno, l’altra al retrotreno), a loro volta alimentati da batterie da 101 kW ai polimeri di litio collocate all’interno del pianale stesso: una soluzione impostata per garantire un’adeguata abitabilità e capacità di carico a bordo nonché per abbassare il baricentro del veicolo e contribuire alla tenuta di strada.

Riguardo ai valori prestazionali, la concept Volkswagen Budd-e viene dichiarata per un’autonomia massima di 600 km (grazie alle nuove tecnologie sugli accumulatori, siamo sempre più vicini alla capacità dei “tradizionali” motori a benzina e gasolio), una velocità massima di 150 km/h e ricarica rapida: dati alla mano, indicano i tecnici Volkswagen, per l’80% di capacità delle batterie sono necessari 30 minuti.

Adeguate alla moderna mobilità urbana e di medio raggio anche le dimensioni: la concept Volkswagen Budd-e misura 4,6 m di lunghezza, 1,94 m di larghezza e 1,83 m di altezza: press’a poco gli ingombri di un “van” di piccole – medie dimensioni, adatto a impieghi familiari e per il trasporto leggero.

Da segnalare le nuove impostazioni tecnologiche di bordo: grazie all’impiego di specifici schermi elettronici (uno, da 12.3”, ricurvo, collocato al posto della strumentazione, un altro, da 13.3”, che trova posto al centro della plancia, più due display più piccoli da 6” e 8” che svolgono funzioni di specchi retrovisori mediante l’impiego di telecamere specifiche), le funzioni di controllo della vettura sono gestibili da comandi vocali o tattili. Presenti a bordo della concept Volkswagen Budd-e anche soluzioni che si avvicinano alla tecnologia di guida autonoma: l’autodiagnosi, la connessione e l’interfaccia con l’esterno vengono effettuate in completa autonomia.

7 gennaio 2016
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento