Il caso Volkswagen continua ad alimentare polemiche in tutto il mondo. L’inchiesta americana ha scoperto l’utilizzo di un software per superare i test sulle emissioni di gas serra nei motori diesel di migliaia di vetture vendute negli USA.

Dopo la diffusione della notizia gli analisti hanno stimato l’inquinamento atmosferico sfuggito alle rilevazioni a causa del software civetta. Secondo i calcoli del quotidiano britannico The Guardian gli 11 milioni di veicoli manomessi potrebbero aver causato l’immissione in atmosfera di un milione di tonnellate di smog in più all’anno, l’equivalente delle emissioni prodotte complessivamente da tutte le centrali energetiche, le auto, le industrie e il settore agricolo britannici.

Il colosso tedesco ha già richiamato 482 mila auto a marchio Volkswagen e Audi vendute negli USA. Il motore incriminato è il 2.0 TDI Tipo EA 189. Secondo le stime ciascun veicolo con il motore compromesso in un anno ha emesso mediamente tra le 10.392 e le 41.571 tonnellate di gas serra. Gli standard fissati dall’EPA per i NOx non dovrebbero superare le 1.039 tonnellate annue.

Gli esperti sostengono che se anche i motori delle auto diesel vendute in Europa fossero stati truccati l’impatto ambientale potrebbe essere di gran lunga superiore rispetto agli USA. Nei Paesi europei metà del parco auto privato circolante è composto da veicoli diesel a fronte del 3% degli USA.

I timori non sono infondati. La Volkswagen ha confermato nelle ultime ore che il software per aggirare gli standard sulle emissioni di gas serra è stato installato su 11 milioni di veicoli commercializzati in tutto il mondo.

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha chiesto alla compagnia di fare chiarezza al più presto sulla vicenda. Il titolo dell’azienda intanto continua a scendere in Borsa, il crollo nelle ultime ore è stato dell’8,2% con una perdita di 24 miliardi di euro in soli due giorni. La compagnia rischia una multa di 18 miliardi di dollari negli USA. Migliaia di posti di lavoro sono a rischio in Germania e l’intero settore automotive europeo sta subendo ripercussioni per il caso Volkswagen.

Le scuse pubbliche della compagnia in un videomessaggio purtroppo non hanno placato gli animi. In molti invocano le dimissioni del CEO del gruppo Martin Winterkorn. Intanto i Verdi accusano il governo tedesco e l’Unione Europea di essere al corrente delle tecniche messe in campo dalla compagnia per superare i test sulle emissioni. Il Ministero dei Trasporti tedesco ha aperto un’inchiesta per dare risposte ai consumatori e fare chiarezza sul caso.

In Italia Altroconsumo ha ricordato che da tempo si batte per smascherare i dati sui falsi consumi di carburante delle auto Volkswagen. L’associazione dei consumatori ha effettuato dei test sulla Golf Volkswagen 1.6 TDI BM, 77KW, scoprendo che i consumi e le emissioni di CO2 erano superiori del 50% rispetto ai valori dichiarati dalla compagnia. Il 2 ottobre il Tribunale di Venezia si pronuncerà sull’ammissibilità della class action.

Nel frattempo anche il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti è intervenuto sul caso Volkswagen affermando che in caso in necessità il Governo potrebbe bloccare le vendite e ritirare i veicoli commercializzati che non rispettino la normativa in materia di emissioni. Il ministro dell’economia Federica Guidi ha espresso preoccupazione per le ripercussioni sul mercato italiano, definendo il quadro grave e preoccupante.

23 settembre 2015
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I vostri commenti
Rotini Maurizio, giovedì 24 settembre 2015 alle22:46 ha scritto: rispondi »

Ma negli Stati uniti hanno quasi tutti quei macchinoni di 3000 cc ,non rispettano il protocollo di Kyoto,e quanti paesi non lo rispettano.Questo è il vero inqiuinamento...e la Cina?loro si che inquinano aria e acqua....io a questi paesi chiederei i danni per i cambiamenti climatici...invece ci perdiamo dietro alle cavolate...quello che a fatto Volkswagen lo fanno tutte case automobilistiche...e presto verrà fuori,ma questo inquinamento non è paragonabile con quello industriale...

roberto, mercoledì 23 settembre 2015 alle20:41 ha scritto: rispondi »

questa è un'altra boiata degli americani per fare in modo che l'america non compri queste auto europee ma dico io da profano ma come possono aumentare di 40 volte il livello di emissione dal test alla prova su strada e questo fantomatico software come riconosce se sta andando su strada o se è sotto test

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