Voli cancellati, risparmiate 206 mila tonnellate di CO2 grazie alla nube di cenere

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Negli ultimi giorni non si è parlato che dell’eruzione del vulcano Eyjafjallajokull e delle possibili conseguenze nefaste per l’ambiente e per la salute, che lo sprigionamento di una così ingente massa di materia nel cielo potrebbe provocare, anche al di fuori dei confini islandesi.

Una delle più dirette conseguenze di quanto accaduto, è stata la cancellazione del 60% dei voli, da e per il Vecchio Continente.

A tal proposito risulta particolarmente interessante l’analisi riportata sulle pagine del sito InformationIsBeautiful.net (segnalata dal Sole24Ore), che prende in considerazione l’impatto, in termini di inquinamento, sia del comportamento del vulcano che della quantità di CO2 sprigionata quotidianamente dagli aerei in volo sul territorio europeo.

Emissioni aerei

Lo stop degli aeroporti ha risparmiato l’emissione quotidiana di ben 206.465 tonnellate di CO2 nell’atmosfera, cifra di gran lunga superiore alla quantità emessa dal Eyjafjallajokull, che si attesa intorno alle 150.000 tonnellate.

L’industria aerea, a conti fatti, sarebbe ogni giorno responsabile di un impatto ambientale ben più ingente, ma meno evidente e spettacolare, rispetto a quello riconducibile all’eruzione iniziata lo scorso 20 marzo.

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  • Alex

    Con notizie come queste ci sarebbe da sperare che ogni settimana un nuovo vulcano paralizzi il traffico aereo!
    Sarebbe utile sapere se lo studio ha tenuto conto solo dell’emissione della CO2 o sono stati valutati anche gli altri gas ben più nocive ed inquinanti emessi dal vulcano? Immagino che sono stati valutati le emissioni provocate dell’aumento del traffico su gomma e su rotaia (anche quest’ultima produce CO2 visto che l’energia elettrica in Italia viene prodotta per la maggior parte da combustibili). Come indica il nome del sito “l’informazione e bella”.

  • ziomaul

    @Alex
    Basta leggerle… Riassumendo, lo studio è solo della CO2 emessa, in quanto è palese da altri studi che lo “scappamento” è enormemente più tossico.

    Non si è tenuto conto (lo studio non è per la sola Italia) della CO2 emessa dall’aumento dei veicoli, in quanto sono decisamente aumentati gli autobus e qualche auto, ma la maggior parte avrebbe utilizzato il treno o rinunciato del tutto.

    Nota : 206.465 tonnellate come minimo calcolabile. La media è ovviamente molto più alta.

    Ciao