Cani e gatti randagi potrebbero essere catturati per la vivisezione in Italia? No, stando almeno a quanto promesso dai legislatori un anno fa. Eppure la bozza del decreto legislativo di ricezione della Direttiva Europea 2010/62/Ue lascia molto spazio ai dubbi e alle interpretazioni creative, a causa di alcuni articoli fra loro poco chiari. Si potrà quindi sperimentare su animali senza fissa dimora?

Il Ministero della Salute l’aveva confermato nel novembre del 2012: cani e gatti randagi non possono essere utilizzati per la sperimentazione animale e per la vivisezione, con anche la specificazione si tratti comunque di due pratiche ben distinte. Il monito sembra essere recepito dal decreto legislativo pubblicato nelle ultime ore, dove al primo comma dell’articolo 11 appare ben chiaro come sia “vietato l’impiego nelle procedure di animali randagi o provenienti da canili o rifugi”. Peccato, però, che la situazione si complichi con gli articoli successivi, così come spiegato in estrema sintesi di seguito.

Nel secondo comma dell’articolo 11 viene fatta menzione a un Allegato I, non disponibile nella pubblicazione, con una serie di deroghe sugli animali utilizzabili per la ricerca. Fra questi sarebbero comunque esclusi i randagi, così come specificato dal comma 1 dell’articoli 10, nonostante l’eccezionalità degli impieghi. Al terzo comma dell’articolo 10, però, si legge: “In deroga al comma 1, il Ministero può autorizzare l’impiego di animali delle specie di cui all’Allegato I non provenienti da allevamenti o fornitori autorizzati, solo sulla base di giustificazioni scientifiche”. Il ricorso agli animali dell’Allegato I è comunque eccezionale e richiede sempre la specifica approvazione del Ministero, così come spiegato nel secondo comma dell’articolo 11, e serve quando è altrimenti impossibile raggiungere lo scopo della procedura o quando vi sono situazioni di elevato rischio che potrebbero minacciare la salute sia degli animali che dell’uomo. La domanda si stringe quindi attorno a un unico nodo: quali sono le specie previste dall’Allegato I? Si può ipotizzare che l’allegato in questione segua quanto riferito dalla Direttiva Europea, che nel suo elenco comprende:

  • Topo (Mus musculus)
  • Ratto (Rattus norvegicus)
  • Porcellino d’India (Cavia porcellus)
  • Criceto siriano (o dorato) (Mesocricetus auratus)
  • Criceto cinese (Cricetulus griseus)
  • Gerbillo della Mongolia (Meriones unguiculatus)
  • Coniglio (Oryctolagus cuniculus)
  • Cane (Canis familiaris)
  • Gatto (Felis catus)
  • Tutte le specie di primati non umani
  • Rana [Xenopus (laevis, tropicalis), Rana (temporaria, pipiens)]
  • Pesce zebra (Danio rerio)

In via del tutto teorica, perciò, le specie sopra elencate – sempre che l’allegato del Ministero ricalchi quello europeo – potrebbero rientrare nella sperimentazione pur non provenendo da allevamenti e fornitori autorizzati, purché vi siano delle precise condizioni d’urgenza. Il tutto, però, sempre che la bozza del decreto venga confermata e sempre che questa interpretazione trovi poi verifica nelle intenzioni del legislatore. Nonostante questa fase di dubbio che necessiterà di ulteriori chiarimenti, le associazioni animaliste sono già sul piede di guerra. E la notizia rimbalza da un angolo all’altro dei social network.

18 dicembre 2013
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I vostri commenti
Carla, giovedì 19 dicembre 2013 alle13:23 ha scritto: rispondi »

GIU' LE MANI DAGLI ANIMALI !!!!!

no! basta! basta torturare queste vite! basta!!!, giovedì 19 dicembre 2013 alle10:41 ha scritto: rispondi »

Basta orrore!

simone, giovedì 19 dicembre 2013 alle8:24 ha scritto: rispondi »

Ho un'idea migliore....vivisezionare chi ha proposto la legge :-)

Friko75, mercoledì 18 dicembre 2013 alle22:58 ha scritto: rispondi »

Umani: vaffanculo!

ALDO BARBARO, mercoledì 18 dicembre 2013 alle19:22 ha scritto: rispondi »

E' PROVATA L'INUTILITA' SCIENTIFICA DELLA VIVISEZIONE. . BASTA ASSECONDARE ANCORA UNA VOLTA I "BARONI" UNIVERSITARI! LO AFFERMO COME MEDICO E COME CITTADINO LIBERO.PROPONGO LA SOTTOSCRIZIONE A TALE PROPOSITO DI UN REFERENDUM NAZIONALE. E CHE VENGA COINVOLTO ANCHE IL NUOVO PAPA FRANCESCO CHE TANTE BUONE INIZIATIVE HA INTRAPRESO! SPERO CHE NEL 2014 IL PROBLEMA VENGA RISOLTO DEFINITIVAMENTE EVENTUALMENTE CON LA DETENZIONE CARCERARIA DI CHI CONTRAVVIENE!!!!!!

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