Vivere vicino ad una grande strada trafficata può aumentare le probabilità di problemi cardiaci improvvisi, in particolare per le donne. Questo è il risultato di una nuova ricerca pubblicata su Circulation, rivista dell’American Heart Association.

Lo studio potrebbe essere il primo ad esaminare in modo esaustivo l’impatto della vicinanza a una strada altamente trafficata rispetto al rischio di morte cardiaca improvvisa. Secondo i ricercatori, la vicinanza alla carreggiata potrebbe essere addirittura un marker per l’esposizione all’inquinamento atmosferico.

Jaime E. Hart, autore principale dello studio e professore alla Harvard Medical School di Boston, Massachusetts, ha spiegato:

I fattori ambientali, come elementi di rischio per malattie improvvise che coinvolgono coronarie e cuore, sono spesso sotto valutati dagli operatori sanitari. A livello di popolazione, chi vive vicino ad un’autostrada corre gli stessi rischi di chi è obeso o di chi fuma.

Per lo studio sono stati analizzati i dati di 107.130 donne prevalentemente bianche, intorno ai 60 anni, che facevano parte del Nurses ‘Health Study 1986-2012. I ricercatori hanno tenuto conto della vicinanza delle abitazioni dei soggetti a strade trafficate, oltre che di una serie di fattori come l’età specifica, le abitudini, l’alimentazione, l’attività fisica.

Secondo i risultati, chi vice nel raggio di 50 metri da una strada ha il 38% di probabilità in più di morire improvvisamente per complicazioni cardiache, rispetto a chi vive a oltre 500 metri di distanza, mentre per le patologie coronariche il rischio arriva al 24%. Inoltre, secondo i dati ogni 100 metri di vicinanza c’è un aumento del 6% del rischio di morte cardiaca improvvisa.

Lo studio da un primo panorama degli effetti del traffico sulla salute umana: ma, spiegano i ricercatori, servono analisi più approfondite e più trasversali, che abbraccino campioni di popolazione diversa. Hart ha concluso:

Il nostro prossimo passo è quello di cercare di determinare quali esposizioni specifiche e quali fattori influiscano nell’aumentare l’associazione tra malattie cardiache e maggiore vicinanza alle strade trafficate.

14 ottobre 2014
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