Stare in mezzo alla natura fa stare bene. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Chicago ha individuato una vera e propria correlazione tra la presenza di viali alberati nelle zone residenziali e la percezione non solo di maggiore felicità e voglia di vivere, ma anche di migliori condizioni di salute.

È stata analizzata la città di Toronto in Canada: sono state osservate le immagini satellitari che individuano la massa verde all’interno della città e sono state messe in correlazione con dei questionari che hanno indagato lo stato di salute generale, le malattie cardio-metaboliche e la salute mentale, posti alla cittadinanza da parte dell’Ontario Health Study.

Ne è risultato che nuclei di 10 alberi o più all’interno della città sono in grado di migliorare la percezione della propria salute fisica, quanto potrebbero fare un aumento del reddito annuo di 10.000 dollari e il trasferimento in un quartiere migliore oppure un ringiovanimento di 7 anni.

Patologie come la pressione alta, l’obesità, le malattie cardiache o il diabete vengono in tal caso segnalate con una frequenza minore. Per il momento non è ancora chiaro quale sia il fattore preciso che determina questo stato di benessere. Marc Bergman che ha guidato lo studio, si chiede:

Che sia perché gli alberi determinano una maggiore pulizia dell’aria? Che sia che gli alberi incoraggiano la gente ad andare fuori e fare più esercizio fisico? O è merito della loro bellezza estetica? Abbiamo bisogno di capire di cosa si tratta.

Dall’altra parte c’è anche chi afferma che la correlazione vada vista al contrario: chi vive in aree ricche di vegetazione lo fa perché può permetterselo, parte quindi già da condizioni di soddisfazione personale e di salute migliore. Studi precedenti hanno individuato una precisa correlazione tra aumento del reddito pro-capite e aumento della copertura verde nelle aree abitative.

Ciò che è certo è che sicuramente la presenza di una certa copertura arborea migliora la qualità dell’aria, riduce le allergie, fornisce ombra nelle giornate assolate, rende le città più vivibili, quindi indipendentemente da quale sia la causa e quale l’effetto, potrebbe essere utile provare a riprodurre condizioni più naturali anche nelle aree residenziali a basso reddito per vedere quale possa essere il miglioramento dello status, per lo meno quello di salute.

15 luglio 2015
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